Tra Nazioni Unite e Revoluciòn. Il viaggio del Papa a Cuba e USA

Papa Francesco in piazza San Pietro
Foto: Bohumil Petrik / Catholic News Agency
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Celebrerà Messa in due differenti Plazas de la Revolucion a Cuba, in un viaggio che ha tutto il suo valore simbolico dopo che Stati Uniti e Cuba hanno riallacciato i loro rapporti diplomatici. E poi volerà proprio verso gli Stati Uniti, dove beatificherà Junipero Serra, parlerà alle Nazioni Unite, ma incontrerà anche poveri, senzatetto, immigrati e detenuti e soprattutto presiederà al grande atto conclusivo della Giornata Mondiale delle Famiglie di Philadelphia. C’è tutto questo nel programma definitivo del viaggio di Papa Francesco a Cuba e negli Stati Uniti (19-28 settembre) diramato il 30 giugno dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Prima di tutto, un dato. A Cuba, Papa Francesco pronuncerà 3 discorsi e 4 omelie. Come a sottolineare che l’impegno pastorale viene prima di quello politico, che lui è lì soprattutto per la popolazione, che è sempre rimasta cattolica, nonostante gli anni della Revolucion. E non a caso si recherà presso il Santuario della Virgen del Cobre, la cui riproduzione è presente anche nei Giardini in Vaticano: anche lì celebrerà Messa.

Negli Stati Uniti, invece, Papa Francesco pronuncia 12 discorsi e 5 omelie. Tra i discorsi, quello, importantissimo, alle Nazioni Unite, che si lega idealmente al viaggio che Papa Francesco svolge la prossima settimana verso Ecuador, Bolivia e Paraguay (5-13 luglio). Durante il viaggio della prossima settimana, Papa Francesco riceverà un documento finale dai Movimenti Popolari, il cui secondo raduno internazionale si terrà in Bolivia proprio nei giorni in cui Papa Francesco è lì. E la speranza è che le loro istanze vengano portate di fronte al consesso delle Nazioni Unite. È un viaggio, quello negli Stati Uniti, più istituzionale, in cui il peso dei discorsi si farà sentire - anche se c'è da considerare che molti sono i discorsi pastorali, rivolti ad immigrati, senzatetto, detenuti. Ma non si deve perdere di vista la ragione principale del viaggio: la partecipazione alla Giornata Mondiale delle Famiglie. Che si lega ad un’altra ragione spirituale: la canonizzazione di Padre Junipero Serra, l’evangelizzatore della California, oggetto di polemiche da parte del mondo progressista USA che vorrebbe toglierne la statua tra quelle dei Notabili nel Campidoglio.

Scorriamo passo dopo passo il viaggio di Papa Francesco. Il Papa e il suo seguito decolla da Fiumicino il 19 settembre, in mattinata. Appena arrivato a La Habana, c’è la cerimonia di benvenuto e Papa Francesco terrà un discorso. Già il giorno dopo, il 20 settembre, ci sarà la Messa nella Plaza de La Revoluciòn, dove già hanno celebrato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Poi, riposo fino al pomeriggio, quando il Papa va in visita da Raul Castro, Presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri della Repubblica nel Palacio de La Revolucion. I due potranno così replicare l’incontro che hanno avuto in Vaticano  poco dopo la riapertura delle relazioni diplomatiche tra Cuba e USA, per favorire le quali la Santa Sede ha messo sul campo 85 anni di ininterrotte relazioni diplomatiche con la Isla.

L’incontro durerà circa un’ora. Poi Papa Francesco si sposterà alla Cattedrale, dove celebrerà i Vespri con sacerdoti, religiosi, religiose e seminariste, e in quell’occasione terrà una omelia. Di qui, si sposterà nel Centro Cultural Padre Felix Varela per salutare i giovani che sono lì.

Lunedì 21 settembre il Papa partirà per Holguìn, anche lì terrà una Messa in Plaza de La Revolucion, nel posto che Cristoforo Colombo vide già nel 1492 e definì come “il posto più bello che occhio umano abbia mai guardato. Quindi, benedirà la città dalla Loma della Cruz, la collina della croce. È una collina alta 261 metri, alla cui cima è posta una croce di legno in cima. La prima di queste croci fu posta lì nel 1790 da Frate Francisco Antonio de Alegria, il priore della comunità in Holguin.

Quindi, il Papa partirà per Santiago, dove alle 19 incontrerà i vescovi nel seminario di San Basilio Magno, e quindi insieme a loro pronuncerà una preghiera alla Virgen de la Caridad nella Basilica minore del Santuario della Virgen de la Caridad del Cobre.

Martedì 22 settembre, alle 8 del mattino, il Papa dirà Messa in quello stesso santuario. Poi si sposterà nella Cattedrale di Nostra Signore dell’Assunzione, dove incontrerà le famiglie cubane. Dalla cattedrale, benedirà la città.

E’ il momento dei saluti. Il Papa va all’aeroporto internazionale e decolla alle 12.30 per Washington, dopo una breve cerimonia di congedo. Arriverà nella capitale degli Stati Uniti alle 16, e ci sarà una accoglienza ufficiale. Poi, riposo.

Mercoledì 23 settembre, ci sarà una cerimonia di benvenuto nel South Lawn della Casa Bianca, cui farà seguito una visita di cortesia al presidente Barack Obama. Alle 11,30, Papa Francesco si sposta nella Cattedrale di San Matteo, dove incontrerà i vescovi degli Stati Uniti d’America.

Poi, pranzo, riposo, e alle 16.15 il grande appuntamento della Messa per la Canonizzazione di Padre Junipero Serra, da celebrare nel Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione, quel santuario sorto in quartiere dove c’è anche la Catholic University of America, le case generali di molte congregazioni e il Palazzo della Conferenza Episcopale USA: quando quel quartiere fu costruito, come se fosse una piccola Roma, in stile finto-gotico, Washington non era nemmeno diocesi, ma si pensò di mettere lì, nella capitale, il centro delle attività della Chiesa negli USA.

Giovedì 24 settembre, Papa Francesco parlerà al Congresso degli Stati Uniti d’America, e sarà il primo Papa a parlare in una seduta congiunta del Congresso. Quindi si sposterà alla parrocchia di St. Patrick, dove visiterà il Centro Caritativo della Parrocchia e si incontrerà con i senzatetto. È il suo ultimo appuntamento a Washington.

Alle 16, il Papa prenderà l’aereo per New York, e già in serata celebrerà i Vespri con il Clero, Religiosi e Religiose nella Cattedrale di San Patrizio, sulla Quinta Strada a New York: chissà se i lavori di restauro della Cattedrale saranno terminati.

Il 25 settembre, il Papa parlerà di fronte alle Nazioni Unite alle 8.30 del mattino. È probabilmente il discorso più atteso. Dopo Paolo VI che invitò le Nazioni Unite a impegnarsi per la pace, Giovanni Paolo II che reiterò l’appello di salvaguardare i diritti umani e Benedetto XVI che richiamò le Nazioni Unite alla loro peculiare identità, si attende il messaggio di Papa Francesco: dove dirigerà lo sguardo? In che modo declinerà la sua speciale attenzione per i poveri e gli emarginati?

Dopo il discorso al Palazzo di Vetro, il Papa si sposta a Ground Zero, lì dove erano le Torri Gemelle e dove ora sorge una unica torre. Davanti al luogo della tragedia dell’11 settembre, Papa Francesco si unirà con altri leader religiosi per un incontro interreligioso, e terrà un discorso. Nel pomeriggio, alle 16, Papa Francesco visiterà la scuola “Nostra Signora, Regina degli Angeli,” e si incontrerà con bambini e famiglie di immigrati a New York.

La sera, alle 18, il Papa celebrerà Messa nel Madison Square Garden, uno spazio forse più ristretto rispetto allo Yankee Stadium, che pure era stato proposto per un incontro. Sarà l’ultimo appuntamento di Papa Francesco a New York.

Il giorno successivo, il 26 settembre, il Papa si trasferisce in aereo verso Philadelphia, dove atterrerà alle 9.30. Alle 10.30 dirà subito Messa con Vescovi, Clero, Religiosi e Religiose della Pennsylvania nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Philadelphia. Nel pomeriggio, alle 16.45, è previsto un incontro per la libertà religiosa con la comunità ispanica e altri immigrati nell’Independence Mall a Philadelphia.

 Nella sera del 26 settembre si entra poi nel vivo dell’evento. Alle 19.30, il Papa si sposta al Benjamin Franklin Parkway per la Festa delle Famiglie e la conseguente veglia di preghiera.

Il mattino del 27 settembre, il Papa incontrerà tutti i vescovi ospiti dell’Incontro Mondiale delle Famiglie nel Seminario di Philadelhia dedicato a San Carlo Borromeo. Poi andrà nell’Istituto di Correzione Curran-Fromhold, dove incontrerà i detenuti e farà loro un breve discorso.

Alle 16, Papa Francesco celebrerà la Santa Messa conclusiva dell’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie nel Benjamin Franklin Parkway a Philadelphia. A Messa terminata, incontrerà il Comitato Organizzatore, i volontari e i benefattori della Giornata Mondiale delle Famiglie. È il suo ultimo appuntamento negli Stati Uniti.

Alle 19,45, ci sarà la cerimonia di congedo. E alle ore 20, il Papa partirà dagli Stati Uniti. E tutti saranno in attesa delle parole che dirà nella conferenza stampa in aereo sul volo di ritorno.

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