Una panoramica ecumenica nell’incontro dei numeri due delle Comunioni Cristiane

Dal 1957, i segretari delle comunioni cristiane di tutto il mondo si riuniscono per discutere dello stato dell’arte del cammino ecumenico

Foto di gruppo dei segretari al termine dell'incontro
Foto: PCPUC
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Non ci sono dichiarazioni, ne comunicati ufficiali. Ma quella che si è tenuta dall’8 al 10 ottobre 2019 a Christianfeld, in Danimarca, è una delle riunioni ecumeniche più importanti dell’anno. I segretari delle Comunioni Cristiane Mondiali, infatti, parlano per tre giorni, mettendo sul tavolo il lavoro che stanno facendo, le sfide e gli obiettivi.

La Santa Sede era rappresentata dal vescovo Brian Farrell, segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Insieme a lui, molti partner del dialogo, incluso il Segretario generale della Consiglio Ecumenico delle Chiese, visitato da Papa Francesco l’anno scorso a Ginevra.

Per esempio, la Chiesa Apostolica Armena, che ha presentato una relazione e che da un anno ormai mantiene una liaison ufficiale con la Santa Sede, nella persona dell’arcivescovo Barsamian. Quindi, c’è stata una relazione della Comunione Anglicana, anche quella con un ufficio a Roma, l’Anglican Center. Ha relazionato anche il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, e poi il Consiglio consultivo ecumenico dei Disciples, the Friends World Committee for Consultation, la Conferenza Generale degli Avventisti del Settimo Giorno, il Pentecostalismo Globale, la Conferenza Internazionale dei vescovi veterocattolici (Unione di Utrecht), la Federazione Luterana Mondiale, la Conferenza Mondiale Mennonita, il Consiglio Mondiale dell'Unità della Chiesa Moravia, la Organization of African Instituted Churches, l'Esercito della Salvezza, la World Convention of Churches of Christ, la Comunione Mondiale delle Chiese Riformate, il Consiglio Metodista Mondiale, l'Alleanza Evangelica Mondiale e due organismi ecumenici: il Consiglio Ecumenico delle Chiese e il Global Christian Forum.

Si è trattato di una vera e propria panoramica, che, come si può notare, include soprattutto denominazioni cattoliche e protestanti. L’assenza di molti membri ortodossi impedisce di avere un quadro davvero globale della situazione. Ovviamente, si è parlato anche della autocefalia della Chiesa ortodossa ucraina, garantita da Costantinopoli e ora riconosciuta anche dalla Chiesa Greco Ortodossa, la prima della comunione ortodossa a farlo. Ma non c’è solo il tema ortodosso, nel percorso del dialogo.

La conferenza dei segreteria delle Comunioni Cristiane mondiali fu istituita nel 1957, ed è considerata un forum fraterno di capi di Chiesa che si riuniscono per avere uno scambio di informazioni su eventi importanti nelle loro comunioni particolari.

Non si tratta di una conferenza che prende risoluzioni, ma aiuta a rafforza fiducia e collaborazione tra le varie confessioni cristiane, promuovendo il coordinamento del movimento ecumenico in tutto il mondo. La conferenza è presieduta oggi dal Reverendo Martin Junge, segretario generale della Federazione Luterana Mondiale. Segretario della Conferenza è Ganoune Diop, direttore degli Affari Pubblici e della Libertà Religiosa per la Chiesa Avventista mondiale del settimano giorno.

 

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