Verità, amore, libertà: la teologia di Benedetto XVI e l'omaggio della Fondazione Vaticana

Il libro "Cooperatores veritatis"
Foto: Lucia Ballestrer / CNA
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Un grande autore fa grande una editrice. Così il direttore della Libreria Editrice Vaticana ha presentato un autore molto speciale: il Papa emerito Benedetto XVI.

L’occasione è stata la presentazione di un volumetto curato dalla Fondazione Ratzinger per i 90 anni di quell’ “autore” speciale che è il teologo e Papa Benedetto XVI. Don Giuseppe Costa ha ricordato i momenti degli incontri con il suo “autore di punta”, spiegando come il rapporto sia stato sempre improntato alla libertà.

E di libertà, come frutto della verità, cioè della fede, ha parlato il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani che ha tenuto la relazione centrale della serata.

Partendo dalla data di nascita di Joseph Ratzinger, un Sabato Santo, il cardinale ha ripercorso nel pensiero del teologo bavarese la triade verità, amore e libertà.

“Solo se la verità e l’amore sono in accordo, l’uomo può essere felice: solo la verità rende liberi”, scrive Ratzinger condensando il suo pensiero teologico, tenendo unito - ha detto Koch - ciò che “la mentalità odierna spesso separa quando considera amore e verità come contrapposti, collegando la libertà unicamente all’amore, ma non alla verità". E invece, per Benedetto XVI, amore e verità hanno così bisogno l’uno dell’altra e si nutrono talmente l’uno dell’altra che egli può affermare: ‘L’amore, senza la verità, diviene cieco e si trasforma in caricatura di se stesso — la verità senza l’amore diviene crudele e perde la sua stessa natura’”.

Benedetto XVI quindi è ancora una volta il grande innamorato per il quale è evidente che “il cristianesimo effettivamente è la religione dell’amore non soltanto per la sua origine ma anche nella sua natura più profonda. Il cristianesimo deriva dall’amore di Dio, il quale ci ama e conduce noi uomini all’amore, che noi ridoniamo a Dio e che di conseguenza ci diamo reciprocamente. Questo amore, tuttavia, non è qualcosa di comodo e a buon mercato, ma esige che anche noi ci apriamo alla sua verità, che è impegnativa”.

La verità del resto è accessibile solo nella fede - ha detto il cardinale - e scopo del teologo Ratzinger come del Papa Benedetto XVI, è stato quello di difender la fede nei semplici mantenendo il primato del Ministero d’ amore.

Introducendo la presentazione, Padre Giuseppe Caruso preside dell’ Istituto Patristico Augustinianum che l’ha ospitata, ha ricordato il legame di Benedetto XVI con Agostino, compreso il discorso tenuto a Pavia sulla tomba del Padre della Chiesa.

Padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Ratzinger, ha sottolineato lo scopo e le attività della Fondazione ed ha illustrato sinteticamente i contenuti del volume “Cooperatores veritatis”, che si collega al motto episcopale di Benedetto XVI, e che raccoglie saggi di tutti coloro che fino ad oggi sono stati insigniti del Premio Ratzinger della Fondazione.

I testi sono nelle lingue originali, e quindi non proprio alla portata del grande pubblico purtroppo, come sono invece i contenuti dei contributi scritti decisamente in chiave divulgativa.

Nella foto di copertina appare anche Papa Francesco, ma non ci sono suoi contributi.

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