Editoria cattolica, riprendono le iniziative e si arricchiscono i cataloghi

Libri
Foto: Dehoniane
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Segnali di solidarietà e di crescita nel settore dell’editoria cattolica arrivano in queste settimane da due case editrici molto diffuse. Iniziamo dalle Edizioni Paoline, che con lo slogan “Dona un’iniezione di spensieratezza”, lanciano dal 1° al 31 dicembre il Banco Editoriale a favore dei bambini in ospedale.

Dopo il riscontro lusinghiero delle prime tre edizioni, con diecimila libri raccolti, la casa editrice fondata dal beato Giacomo Alberione organizza anche quest’anno l’iniziativa solidale che si svolgerà dal 1° al 31 dicembre in tutte le librerie Paoline del territorio nazionale. Analogamente a quanto avviene con il Banco Alimentare, dove si fa la spesa accantonando prodotti a lunga conservazione per persone in difficoltà, con il Banco Editoriale si possono acquistare libri con uno sconto del 15% da far pervenire in dono con una dedica personalizzata ad associazioni di volontariato oppure a sostegno di realtà disagiate.

Insieme alle librerie Paoline, gli altri partner del progetto sono Federavo (Federazione delle associazioni di volontariato ospedaliero), che curerà la donazione dei libri principalmente ai reparti di pediatria di diversi ospedali italiani, Paoline Onlus, che ha fornito con alcuni pacchi di libri il “capitale” librario di partenza, Tv2000 e Radioinblu, le emittenti tv e radio della Conferenza Episcopale Italiana, per il supporto comunicativo. “Lo slogan di quest’anno - spiegano gli organizzatori - è volutamente giocoso. ‘Dona un’iniezione di spensieratezza’ nasce dalla volontà di donare ai bambini e a tutti coloro che, per motivi di salute, sono costretti a “sostare” in ospedale, un momento di evasione attraverso la lettura di un libro”.

Tutte le informazioni dell’iniziativa sono disponibili su www.paoline.it e nelle librerie della casa editrice. 
L’altra novità di taglio più economico e di sviluppo arriva invece da Genova, dove lo scorso fine settimana il Centro editoriale dehoniano, proprietario delle Edizioni Dehoniane Bologna (Edb) ha acquistato il catalogo e il marchio di Marietti 1820, una delle più antiche case editrici italiane. L'accordo è stato firmato da Michele De Lillo, amministratore delegato delle Dehoniane, e dal presidente di Marietti, Flavio Repetto. "In una stagione non certo facile per l'editoria italiana, abbiamo ritenuto di investire nell'acquisizione di un marchio storico che tra due anni celebrerà due secoli di attività - ha spiegato De Lillo -. Punteremo, in particolare, sulla filosofia, le scienze umane e la letteratura differenziando le proposte rispetto a Edb, che continuerà a privilegiare gli studi biblici e teologici".

Dopo Torino, dove fu fondata nel 1820, Casale Monferrato, Genova e Milano, Marietti avrà quindi una nuova sede a Bologna. A Roberto Alessandrini, 52 anni, modenese, sarà affidato l’incarico di direttore editoriale in aggiunta all’attuale ruolo di capo redattore delle Dehoniane. La distribuzione sarà svolta da Messaggerie. Nutrito il catalogo che Marietti porterà in dono alle Dehoniane, con autori come Hannah Arendt e Ingeborg Bachmann, Enzo Bianchi e Vittorino Andreoli, Martin Buber e Régis Debray, Jacques Derrida e Georges Didi-Hubermann, Michel Foucault e Chiara Frugoni, Hans-Georg Gadamer e René Girard, Agnes Heller ed Emmanuel Lévinas, Giorgio Pressburger e Gershom Sholem, Simone Weil e Maria Zambrano. Fondata a Torino nel 1820 da Giacinto Marietti, che apre una piccola stamperia con il beneplacito di Vittorio Emanuele I, la piccola casa editrice viene gestita in modo familiare per un secolo e mezzo.

Distrutta durante il secondo conflitto mondiale, riprende l’attività nel 1945. Nei primi anni ’80 la famiglia Marietti lascia la guida della società e l’azienda vive un periodo di profonda trasformazione azionaria, con il trasferimento di sede da Casale Monferrato a Genova nel 1986 e l’apertura del catalogo alle grandi opere della filosofia, della letteratura internazionale, della cultura ebraica e islamica. Nel 2001 si apre una nuova sede operativa a Milano, mentre quella sociale rimane a Genova. Con il trasferimento nella città delle due Torri e sotto la guida delle Dehoniane si apre ora un nuovo capitolo di una storia bisecolare.