Il Giubileo del Rinnovamento Carismatico Cattolico, nel segno di Papa Francesco

Papa Francesco partecipa ad una delle Convocazioni Nazionali di Rinnovamento nello Spirito, allo Stadio Olimpico a Roma
Foto: L'Osservatore Romano / ACI Group
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Sarà con una Veglia al Circo Massimo e poi con la Messa di Pentecoste che Papa Francesco concluderà le celebrazioni del Giubileo del Rinnovamento Carismatico Cattolico, che si terranno a Roma dal 31 maggio al 4 giugno.

L’annuncio ufficiale – arrivato ieri in una conferenza stampa tenuta nell’ambito della 40esima convocazione nazionale di Rinnovamento dello Spirito a Rimini – certifica la grande attenzione di Papa Francesco per un movimento che conta oggi circa 120 milioni di cattolici nel mondo, ma che coinvolge anche protestanti – specialmente con i cosiddetti movimenti pentecostali – e in alcuni casi persino ortodossi e chiese orientali.

Al momento, ci sono 15 mila persone che hanno già confermato la loro partecipazione al grande happening carismatico del Circo Massimo. Si comincia il 31 maggio, con l’udienza generale a piazza San Pietro, e si continua con una serie di incontri di preghiera diffusi a Roma sia nel pomeriggio, sia alla sera, dopo la Messa a Santa Maria Maggiore.

Tra le attività prevista da un programma che è stato mantenuto flessibile, c’è anche un simposio teologico, un incontro giubilare dei sacerdoti, un seminario sulla famiglia, un incontro giubilare dei giovani. La sera del 2 giugno, venerdì, il Circo Massimo sarà riempito da una Messa del Raduno Carismatico Mondiale. Papa Francesco sarà con Rinnovamento sia la sera del 3 giugno, per la Veglia di Pentecoste, e poi la mattina del 4 giugno, per la Messa di Pentecoste.

Perché è proprio alla Pentecoste che guardano i movimenti carismatici, con le loro celebrazioni tutte impostate ad un rapporto personale e quasi mistico con lo Spirito Santo. Celebrazioni che hanno coinvolto milioni di persone in tutto il mondo.

Basti pensare che all’inizio del secolo, non c’era traccia di movimento carismatico, mentre questo negli ultimi cinquanta anni è cresciuto tantissimo. Tutto è nato nel febbraio 1967, durante un ritiro per student della Università Duquesne a Pittsburgh, Pennsylvania, durante il quale gli studenti pregarono di poter sperimentare la grazia del battesimo e della confermazione, che poi vissero alla fine del ritiro, chiamandola “battesimo nello Spirito”.

Da lì, il movimento si è diffuso in altre istituzioni cattoliche, si formarono altri network, si cominciarono a tenere conferenze carismatico cattoliche. Il movimento attire le attenzioni dei Papi. Paolo VI fu il primo Papa a riceverli. Non si tratta di un movimento singolo ed unificato, e tuttora è difficile comprendere quanti saranno i gruppi che parteciperanno al Giubileo, e se tra loro ci saranno anche movimenti protestanti.

C’è comunque un tentativo di unificazione, che ha avuto un primo avvicinamento formale nel 2014, quando l’International Catholic Charismatic Renewal Services, l’organizzazione ombrello di tutti i movimenti carismatici, ha cominciato a condividere lo stesso ufficio con la Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships, un’altra sigla carismatica. 

Ha ricordato Salvatore Martinez, presidente di Rinnovamento nello Spirito che “questo Giubileo ha avuto tre anni di preparazione. Papa Francesco, in occasione della 37a Convocazione del RnS nel 2014, ci disse: ‘Vi aspetto a Roma per il Giubileo d’Oro’. Tutto il mondo si prepara a questo evento con iniziative nazionali e internazionali per preparare i gruppi e le comunità verso questo pellegrinaggio a Roma. E’ stato il Santo Padre a volere che il Giubileo d’Oro si svolgesse al Circo Massimo anziché in San Pietro. Papa Francesco è infatti coinvolto direttamente nell’organizzazione di questo evento”.