Chi sono gli Stimmatini incontrati oggi dal Papa?

La facciata della chiesa di Sant'Agata dei Goti, a Roma, affidata ai Padri Stimmatini
Foto: pd
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Le loro costituzioni sono basate su quelle dei gesuiti, ma il voto speciale di obbedienza al Papa è sostituito dal voto di obbedienza al vescovo locale: i padri Stimmatini incontrati da Papa Francesco hanno questa caratteristica, che ne fa dei missionari del tutto particolari.

Fondata da san Gaspare Bertoni nel 1816 a Verona al culmine di una serie di opere di apostolato che lo vide anche consigliere delle Figlie della Carità e a fianco di Leopoldina Naudet, la Congregazione delle Sacre stimmate assunse quasi per caso il nome, preso dalla Chiesa delle Stimmate di San Francesco che era stata affidata al fondatore.

E infatti il nome di “Stimmatini” non è presente nella Costituzione, redatta nel 1841. Fu semplicemente usato in riferimento al nome della sede della Congregazione. Ciononostante, da lì nacque anche la speciale devozione della congregazione per le Stimmate di Gesù.

La Congregazione ricevette il Pontificio decreto di lode il 16 aprile 1855, l’approvazione ella Santa Sede il 15 settembre 1890 e l’approvazione finale delle Costituzioni il 23 giugno 1925.

Proprio per questa natura speciale di obbedienza ai vescovi locali, gli stimmatini vennero chiamati nel 1926 anche a dedicarsi alle missioni estere: andarono in Cina, nella Missione di Yixia, divenuta prefettura apostolica nel 1935; e dopo, cacciati dai comunisti, i missionari stimmatini si divisero tra Tailandia, Filippine, Sudafrica, Costa d’Avorio, Tanzania e Cile. Altre missioni furono aperte negli Stati Uniti d’America, in Canada e in Brasile.

Papa Francesco è venuto particolarmente in contatto con i padre Stimmatini durante il suo viaggio in Georgia, a fine settembre 2016. La missione in Georgia degli Stimmatini cominciò già a partire dal 1993, appena la nazione riaprì le relazioni diplomatiche con la Santa Sede e soprattutto consentì l’arrivo di sacerdoti cattolici dall’estero.

In una situazione resa difficile anche da una comunità ortodossa dalle forte venature anti-cattoliche, che persino non permise con proteste di vario genere il riconoscimento giuridico della Chiesa Cattolica nel 2003, gli Stimmatini in Georgia sono partiti quasi tutti da Verona, facendo un lavoro non solo missionario, ma anche culturale.

È stato lo stimmatino Luigi Mantovani, preside per anni di una prestigiosa scuola di Verona, che ha steso in anni di spola tra l’Italia e la Georgia la prima grammatica italo-georgiana, con audiocassetta e libro per gli esercizi. Nel 1998, padre Mantovani si è trasferito a Kutaisi, la seconda città di Georgia, dove ha curato il primo vocabolario italo-georgiano, composto 25 mila voci.

Anche l’amministratore apostolico del Caucaso, il vescovo Giorgio Pasotto, è un padre stimmatino. Si deve a lui l’apertura del seminario diocesano di Tzerovani, a 20 chilometri da Tbilisi, con annesso centro di spiritualità, lo Studio Teologico Saba a Tbilisi e il Centro per la Famiglia a Kutaisi, dove vengono offerti anche corsi per la pianificazione naturale della fertilità. Ma si deve anche a lui la coltivazione di vino e altri prodotti della terra la cui vendita aiuta i poveri. 

Si tratta di una realtà viva in una situazione difficile, che racconta un po’ del lavoro che viene fatto dai padri Stimmatini nelle loro missioni. In generale, gli stimmatini si dedicano alla predicazione dei ritiri e delle missioni popolari, alla catechesi, alla formazione del clero nei seminari, all’istruzione e all’educazione della gioventù in scuole e oratori.

In Europa sono presenti in Germania, Italia e Regno Unito. Negli Stati Uniti, ci sono presenze stimmatine in Brasile, Cile, Paraguay e Stati Uniti d’America. In Asia nelle Filippine, in India e Tailandia. In Africa in Botswana, Costa d’Avorio, Sudafrica e Tanzania. La sede generalizia è a Roma dal 1906, nella Rettoria annessa alla Chiesa di Sant'Agata dei Goti e il fondatore fu canonizzato da San Giovanni Paolo II nel 1989.

Secondo dati del 2008, la Congregazione ha 95 case, con 428 religiosi, di cui 310 sono sacerdoti. Il capitolo generale che si sta tenendo a Roma in questi giorni si tiene ogni sei anni.