Il Papa ai dipendenti vaticani: il matrimonio è una pianta viva da curare ogni giorno

Il Papa saluta i dipendenti vaticani
Foto: CTV
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“ Voglio anche chiedervi perdono per gli scandali che ci sono stati nel Vaticano. Vorrei che il mio e il vostro atteggiamento, specialmente in questi giorni, fosse soprattutto quello di pregare, pregare per le persone coinvolte, perché chi ha sbagliato si ravveda e possa ritrovare la strada giusta.” L’augurio del Papa ai dipendenti vaticani riuniti nell’ Aula Paolo VI con i loro familiari.

Il saluto del Papa è un grazie “per l’impegno che mettete per fare le cose bene, sempre, anche quando non c’è nessun riconoscimento”.

Un grazie per il lavoro umile e nascosto: “Sappiamo che questo è normale, è semplicemente fare il proprio dovere; ma sappiamo anche che per noi esseri umani non è facile, noi non siamo macchine , grazie a Dio!  E a volte abbiamo bisogno di un incentivo, o di cambiare un po’… Mi congratulo con voi che sentite un giusto orgoglio di fare al meglio le cose normali di ogni giorno. Grazie!”.

Un pensiero speciale il Papa lo ha rivolto alle famiglie: “Il matrimonio è come una pianta. Non è come un armadio, che si mette lì, nella stanza, e basta spolverarlo ogni tanto. Una pianta è viva, va curata ogni giorno: vedere come sta, mettere l’acqua, e così via”. Ed aggiunge: “la vita di coppia non va mai data per scontata, in nessuna fase del percorso di una famiglia. Ricordiamoci che il dono più prezioso per i figli non sono le cose, ma l’amore dei genitori. E non intendo solo l’amore dei genitori verso i figli, ma proprio l’amore dei genitori tra loro, cioè la relazione coniugale. Questo fa tanto bene a voi e anche ai vostri figli. Il dialogo continuao fa crescere in maturità i figli".

Anche per i dipendenti il Papa parla di misericordia, “nelle relazioni quotidiane, tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle; e prendiamoci cura dei nonni". 

Il Papa ha raccontato un episodio di una signora che ha voluto che il figlio crescesse accanto alla nonna.

E poi il Papa parla della pace in famiglia, di come gestire le liti, senza finire mai la giornata senza fare la pace. "Imparare la saggezza di fare la pace" senza "lasciare che la guerra diventa fredda, che è più pericolosa di quella a caldo!".

Il Giubileo va vissuto anche nella chiesa domestica, non solo nei grandi eventi! Anzi, il Signore ama chi pratica la misericordia nelle circostanze ordinarie”.

Ad accogliere il Papa i canti e l'entusiamsmo di molte famiglie. Anche a loro il Papa ha detto che avrebbe parlato seduto per colpa della influenza.

L'udienza si è chiusa con la recita dell' Ave Maria e la benedizione del Papa che si è soffermato poi a salutare gli anziani e i malati.