Il Papa: "Compassione è via privilegiata anche per edificare la giustizia"

Papa Francesco
Foto: Lucia Ballester CNA
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

La Chiesa non può disinteressarsi delle disparità nell’accesso alle cure e ai trattamenti sanitari. “Nella consapevolezza che la sua missione, orientata al servizio dell’essere umano creato a immagine di Dio, è tenuta a farsi carico anche della cura della sua dignità e dei suoi diritti inalienabili”. Lo scrive Papa Francesco nella lettera inviata al Cardinale Turkson, in occasione della 32/ma Conferenza internazionale organizzata dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale sul tema "Affrontare le disparità globali in materia di salute”.

“La Chiesa suggerisce - ricorda Francesco - che l’armonizzazione del diritto alla tutela della salute e del diritto alla giustizia venga assicurata da un’equa distribuzione di strutture sanitarie e di risorse finanziarie, secondo i principi di solidarietà e di sussidiarietà. Apprendo con soddisfazione che la Conferenza ha elaborato un progetto per contribuire ad affrontare concretamente queste sfide: l’istituzione di una piattaforma operativa di condivisione e collaborazione tra le istituzioni sanitarie cattoliche presenti nei diversi contesti geografici e sociali. Volentieri incoraggio gli attori di tale progetto a perseverare nell’impegno, con l’aiuto di Dio”.

“Finché non si risolveranno radicalmente i problemi dei poveri, rinunciando all’autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e aggredendo le cause strutturali della inequità - ammonisce il Pontefice - non si risolveranno i problemi del mondo e in definitiva nessun problema. L’inequità è la radice dei mali sociali”.

Francesco suggerisce poi di non far mai venir meno “negli operatori sanitari, le dimensioni dell’ascolto, dell’accompagnamento e del sostegno alla persona”. Occorre compassione, parola che “indica la predisposizione a entrare nel problema, a mettersi nella situazione dell’altro. La compassione è una via privilegiata anche per edificare la giustizia, perché, mettendoci nella situazione dell’altro, non solo ci permette di incontrarne le fatiche, le difficoltà e le paure, ma pure di scoprirne, all’interno della fragilità che connota ogni essere umano, la preziosità e il valore unico, in una parola: la dignità. Perché la dignità umana è il fondamento della giustizia, mentre la scoperta dell’inestimabile valore di ogni uomo è la forza che ci spinge a superare, con entusiasmo e abnegazione, le disparità”.

“Le strategie sanitarie, volte al perseguimento della giustizia e del bene comune - conclude Papa Francesco - devono essere economicamente ed eticamente sostenibili”.