Lo sguardo delle icone russe tra preghiera ed arte

Alcune delle icone in mostra a Palazzo Braschi
Foto: Musei di Roma
Previous Next
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Lo sguardo dolce di Maria che tiene in braccio Gesù ed indica la via della salvezza,  gli occhi fiammeggianti dell’arcangelo vestito da soldato che sconfigge il male, il racconto per immagini dei miracoli dei santi monaci russi.

Tutto questo cattura l’animo e lo sguardo del visitatore della mostra “ L’icona russa, preghiera e misericordia” che sarà allestita fino al 3 dicembre al Museo di Roma di Palazzo Braschi.

La mostra mette in evidenza l’orientamento di vita spirituale e di servizio sociale delle opere d'arte oltre che di pietà popolare che sono le icone.

Agli occhi dei visitatori, l’icona in sé diventa un vero veicolo per l’idea dell’amore perfetto di Dio verso l’uomo.

La mostra è dedicata al 25° anniversario dell’instaurazione delle relazioni ufficiali tra la Russia ed il Sovrano Ordine di Malta.

Il progetto, patrocinato dall’Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta, è stato reso possibile grazie alla collaborazione di due importanti musei moscoviti, il Museo Centrale di arte e cultura russa antica Andrey Rublev istituito nel 1947 che raccoglie 20 mila opere, e il Museo Privato dell’Icona Russa nato nel 2006, la più grande collezione privata di arte orientale.

36 icone, una scultura e un’opera inedita per raccontare attraverso le immagini la bravura degli scrittori di icone della Russia. Chi si perde negli occhi dell’icona consce anche le botteghe più illustri e opere famose come la Trasfigurazione dipinta nel Palazzo dell’ Armeria di Mosca, o le icone create nel bacino del fiume Kama dove si sono sviluppate delle particolari iconografia locali.

Icone mariane del XVII e XVII secolo, un ciclo cristologia che racconta la vita di Cristo, e la raffigurazione di santi monaci russi e dei loro miracoli.

Una occasione per mettere in luce il legame artistico e spirituale tra cristiani cattolici ed ortodossi.

Alcune delle opere esposte sono state recentemente ripulite e splendono ora nello splendore dell’ oro e dei colori.

La mostra è visibile per tutti i visitatori del  percorso Museo di Roma di Palazzo Braschi con lo stesso biglietto di entrata.