Non parole ma fatti, la prima giornata per i poveri di Papa Francesco

Papa Francesco pranza con i senzatetto di New York
Foto: OR/ ACI Group
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Presentata con un messaggio il 13 giugno scorso come conclusione del Giubileo della Misericordia, ha l’intento per la comunità cristiana di essere una chiamata a tendere la propria mano ai poveri, ai deboli, agli uomini e alle donne cui viene calpestata la dignità.

Previsti più di  4.000 tra bisognosi, persone meno abbienti e poveri accompagnati dal personale delle associazioni di volontariato provenienti non solo da Roma e dal Lazio, ma anche da diverse Diocesi del mondo, tutti nella Basilica di San Pietro per partecipare alle Messa celebrata da Papa Francesco alle ore 10.00. Al termine 1500 saranno a pranzo con il Papa in  Aula Paolo VI. E sarà una vera festa con la banda della Gendarmeria Vaticana e il coro “Le Dolci Note”. Ma tutti avranno un pasto festivo anche in alcuni ristoranti del centro di Roma che si sono resi disponibili e altri saranno nei collegi cattolici di Roma.

In Aula il servizio sarà assicurato dai diaconi della diocesi di Roma insime a 150 volontari.  Sarà il ristorante “Al Pioppeto” di Sergio Dussin a curare il menù: gnocchetti sardi con pomodoro, olive e formaggio, bocconcini di vitello con verdure, polenta e broccoli, tiramisù  acqua, aranciata e caffè. Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha collaborato con tutte le associazioni di volontariato per coinvolgere tutti in questa Giornata.

La vicinanza non si limita però solo ad un pasto. Per tutta la settimana infatti è attivo in Piazza Pio XII a ridosso di Piazza San Pietro un Presidio Sanitario Solidale dalle 9:00 alle 16:00. Visite e analisi gratuite per i meno fortunati grazie a F.A.S., Struttura della Direzione Sanità di ed Igiene dello Stato Vaticano, Policlinico Gemelli, la Bios Spa, Roma Tor Vergata, e altri insieme alla Croce Rossa e con la logistica dell’Esercito Italiano e della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia.

Il primo appuntamento sarà sabato 18 novembre, alle ore 20:00, nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura scelta dal Papa in ricordo del santo diacono di Roma per una veglia basata sul sussidio pastorale: “Non amiamo a parole ma con i fatti”, tradotto in 6 lingue, pubblicato in Italia dall’Editrice San Paolo. In Italia e nel resto del mondo, le diocesi e le parrocchie hanno accolto con entusiasmo l’invito di Papa Francesco, con tante iniziative a favore delle persone meno fortunate.

Venezia ad esempio. "Siamo invitati- dice il Patriarca Moraglia a far posto al povero non rimanendo impigliati in una “mentalità mondana” che ci rende sordi e ciechi. E lCaritas veneziana, diretta dal diacono Stefano Enzo, ha proposto in questi giorni tre differenti e parallele iniziative, da un incontro di preghiera con il Patriarca Francesco nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore in via Aleardi a Mestre venerdì 17 novembre, alle ore 18.00, per pregare in particolare secondo le intenzioni del Papa all'l’invito a condividere un pasto con qualcuno in difficoltà.  Ad Andria tra le iniziative si ricordano i vari tipi di povertà, dallo sfruttamento delle donne alla dipendenza del gioco d’azzardo, con diversi appuntamenti della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti”, dell’Ufficio per le Migrazioni della Diocesi di Andria, in collaborazione con la Comunità “Migrantesliberi”, di Andria e la Parrocchia S. Riccardo, della Città di Andria.