Salesiani: un convegno per ribadire il valore della formazione professionale

Giovane al lavoro
Foto: Vita.it
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Un evento, organizzato dai “Salesiani per il Lavoro-CNOSFAP” e la regione Lombardia, che rappresenta un momento di riflessione sulla necessità di rafforzare e stabilizzare le politiche di collegamento fra la formazione professionale e l’inserimento degli allievi nel mondo del lavoro. E’ il convegno “Formazione Professionale e percorsi duali: valore, evoluzione e crescita di un sistema” che si terrà venerdì 13 ottobre alle ore 10.00 presso il Palazzo Lombradia.

“L’interesse e l’impegno dei Salesiani per la Formazione Professionale è qualcosa che nasce con S. Giovanni Bosco – scrive il comunicato ufficiale dei Salesiani - che nel lontano 1853 avvia le sue prime scuole professionali inaugurando i laboratori per calzolaio e per sarto; l’anno successivo verrà aperta la legatoria dei libri e negli anni seguenti, progressivamente, la falegnameria, la tipografia, l’officina dei fabbriferrai. Per don Bosco non è solo il modo per aiutare i suoi giovani a inserirsi nel mondo del lavoro con più dignità ed evitando di venire sfruttati e sottopagati; insegnare un mestiere all’interno dell’oratorio, come anche promuovere l’istruzione con le scuole serali, è soprattutto una strada per aiutare i ragazzi ad essere «buoni cristiani e onesti cittadini», così da essere «felici nel tempo e nell’eternità». Da allora i salesiani di don Bosco vivono lo stile educativo del loro fondatore (il “sistema preventivo”) non solo negli oratori e nei convitti, nelle parrocchie e nelle scuole, ma anche nei Centri di Formazione Professionale che fondano e animano in tutto il mondo”.

Solo per citare esempi lombardi, i salesiani aprono corsi professionali a Milano nel 1894, a Sesto San Giovanni nel 1948, ad Arese nel 1955. Nel 1977 i Salesiani costituiscono l’Associazione CNOS-FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale), ente formalmente costituito per la Formazione Professionale, oggi diffuso su tutto il territorio nazionale e che, in Lombardia, è presente con cinque sedi a Milano, Brescia, Sesto San Giovanni, Arese e Treviglio. Il CNOS-FAP si occupa soprattutto, anche se non esclusivamente, della formazione degli adolescenti, organizzando percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) dopo la scuola secondaria di primo grado, in cui i ragazzi (secondo le diverse normative regionali) possono anche assolvere l’obbligo di istruzione. Questo sistema di Formazione Professionale, negli ultimi due anni, si è arricchito dell’avvio dei cosiddetti “percorsi duali”, in apprendistato di primo livello o in “alternanza spinta”; si tratta di percorsi in cui i giovani alternano la presenza al Centro di Formazione Professionale con il lavoro in azienda, conseguendo il titolo di studio che intendono raggiungere.

Il convegno verrà concluso da Maurizio Drezzadore, consulente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Valentina Aprea, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e da don Stefano Martoglio, consigliere per la Regione Mediterranea della congregazione salesiana. Ufficio.