Verso la beatificazione del Cardinale Wyszyński, eroe della libertà polacca

Il Cardinale Stefan Wyszyński insieme all'allora Cardinale Karol Wojtyla
Foto: Adam Bujak - Bialy Kruk
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Il Cardinale Stefan Wyszyński è stato il mentore e forse l’amico più fidato di San Giovanni Paolo II. Primate di Polonia durante il regime comunista successivo alla Seconda Guerra Mondiale, ha sempre lottato per la libertà della Chiesa e della sua Nazione e stamane Papa Francesco ne ha attestato le virtù eroiche, primo passo concreto verso la beatificazione.

Nato nel 1901, il futuro porporato è stato ordinato presbitero nel 1924. 

Papa Pio XII lo volle vescovo di Lublino nel 1946 e due anni lo promosse Arcivescovo di Gniezno e Varsavia e contestualmente Primate di Polonia. Nel 1953 lo stesso Papa Pacelli lo creò Cardinale di Santa Romana Chiesa, assegnandogli il titolo presbiterale di Santa Maria in Trastevere. 

Wyszyński fu anche a capo della Conferenza Episcopale Polacca dal 1956 al 1981 e come leader dei Vescovi polacchi scrisse una durissima lettera alle autorità comuniste che avevano deciso il controllo statale delle nomine episcopali. Per il suo no all’ingerenza del governo venne tradotto in carcere. Una volta liberato, rimase fino alla morte uno dei più acerrimi oppositori al regime comunista.

Legatissimo all’Arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla nel conclave dell’ottobre 1978 fu uno dei suoi più grandi sostenitori nelle votazioni che portarono Giovanni Paolo II a diventare successore di Albino Luciani.

Il Cardinale Wyszyński morì a Varsavia il 28 maggio 1981 - 15 giorni dopo l’attentato a Giovanni Paolo II. Il Papa - ricoverato al Policlinico Gemelli - non poté partecipare al rito funebre a differenza di un vero e proprio fiume di polacchi che piangevano il porporato, faro della resistenza al regime comunista. 

Nel 1989 Papa Giovanni Paolo II ha dato il via alla causa di beatificazione. La fase diocesana si è conclusa nel 2010. E stamane il via libera della Congregazione per le Cause dei Santi al riconoscimento delle virtù eroiche.