Biblioteca Apostolica Vaticana, tesoro della Chiesa e ponte tra i Paesi del mondo

Papa Benedetto XVI alla Biblioteca Apostolica Vaticana
Foto: BAV
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Dove non arriva la diplomazia tradizionale possono spingersi la cultura e i libri che aiutano la Chiesa a stabilire rapporti di collaborazione in luoghi dove spesso non sono possibili relazioni di tipo istituzionale. Ed è proprio con l'obiettivo di andare oltre la diplomazia tradizionale che la Biblioteca Apostolica Vaticana gira il mondo con le sue esposizioni itineranti in vari Paesi del mondo, che consentono di ammirare alcune delle preziose opere custodite nei suoi scaffali. Intensi sono i rapporti con Cina, Giappone, Cuba e altri Paesi latinoamericani. Un ruolo chiave, quello della Biblioteca Apostolica Vaticana, che potrebbe essere anche certificato dal fatto che proprio da lì dovrebbe venire il nuovo direttore dei Musei Vaticani.  

 

L'arcivescovo Jean-Louis Brugués, archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiasa, ha sottolineato il ruolo della BAV in un incontro con i giornalisti. "Fate questo in memoria di me. E' dall'inizio dei tempi che la Chiesa ha un legame fortissimo tra memoria e attività. La prima generazione cristiana ha voluto commemorare cosa ha sentito, visto e sofferto tramite gli scritti, è la cosiddetta tradizione dello scritto", ha commentato.

 

"Benedetto XVI , alla nomina del mio incarico, mi disse: 'Ti affido i tesori della Chiesa'", confida Mons. Brugues. E questo ricalca in pieno il ruolo importante della memoria nella Chiesa, che avviene soprattutto tramite libri e manoscritti.

 

"A Benedetto XVI piaceva l'idea di occupare il posto come bibliotecario, prima della sua elezione come Pontefice Romano", aggiunge Mons. Bruges."Vorrei realizzare il mio sogno tramite lei", avrebbe detto il Papa Emerito all'attuale responsabile della Biblioteca Apostolica Vaticana.

 

La Biblioteca Apostolica Vaticana è una delle più ricche biblioteche al mondo per i suoi manoscritti antichi e fondi culturali, se ne contano più di 80.000. La sua dimensione principale è quella umanistica, segue poi quell'artistica. Tutte le culture antiche hanno un loro fondo: quella latina, greca, ebraica, araba. Sono 54 i chilomentri di scaffaluture e ci sono 125 persone che lavorano tra la biblioteca e l'archivio. 

 

L'arcivescovo Brugués tiene a precisare che la Biblioteca Apostolica Vaticana è aperta agli studiosi del mondo intero e sono circa 14.000 le visite ogni anno.

 

Anche l'Archivio Segreto Vaticano è il più fornito del mondo, sono 87 i chilometri di scaffalature e alcuni manoscritti non sono stati ancora aperti. E' chiuso dal 1939 e solo il Papa può decidere quando e a chi aprirlo.

 

"La cultura ha la possibilità di creare ponti dove le attività umane mettono solo barriere", afferma mons. Brugues, che annuncia anche il progetto di una mostra itinerante a Pechino, in Cina, dove i rapporti diplomatici con la Santa Sede sono ancora lontani. Il tema della mostra è far conoscere i manoscritti cinesi che si trovano nella Biblioteca Vaticana, ma soprattutto lo scopo della mostra è dare al Vaticano un posto ufficiale in una mostra in Cina.

 

La Biblioteca Apostolica Vaticana ha però anche parti del mondo ancora da scoprire, come l'Africa. "Gli africani hanno un rapporto diverso con la tradizione scritta", spiega Brugues. Dunque si sta ancora trovando un modo di collaborare con questa civilizzazione cosi diversa rispetto alla normale concezione della memoria.

 

Sono tante le iniziative della Biblioteca Apostolica Vaticana: conferenze, mostre itineranti, congressi. Perchè l'obiettivo principale della Biblioteca di Santa Romana Chiesa è sempre quello di far conoscere i tesori preziosi della Biblioteca Vaticana in tutto il mondo.

 

E verrebbe direttamente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana il nuovo direttore dei Musei Vaticani: sarebbe Barbara Jatta, attuale responsabile del Gabinetto delle Stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana. Classe 1962, Jatta ha già collaborato con l’Istituto Nazionale per la Grafica, prima come restauratrice e poi alla catalogazione dei fondi di disegni, incisioni, xilografie e litografie; nel 2010, infine, riceve da Benedetto XVI la nomina di Curatore delle Stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana.