C9, proposte su tutela dei minori e media, il Papa da il suo placet

La riunione del Consiglio dei cardinali con il Papa a Santa Marta
Foto: RV /Osservatore Romano
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Abusi sui minori, comunicazioni e preparazione della enciclica sull’ambiente. I temi del C9 di giugno sono questi e arrivano alla decima riunione del Consiglio dei cardinali che danno una mano al Papa per la gestione del governo centrale della Chiesa.

Cinque proposte operative per il tema degli abusi, che ovviamente mettono la Curia al centro, un progetto per i media, che in effetti non dice molto di nuovo rispetto alle idee che circolano da 30 anni, e una serie di mail inviate ai vescovi del mondo per preparare i fedeli con gli insegnamenti del Papa sull’ambiente, in attesa dell’enciclica sulla quale sembra che la Segreteria di Stato stia ancora lavorando.

Iniziamo dalgli abusi di ufficio dei vescovi; la mancata denuncia di abusi e l’insabbiamento saranno giudicati da un nuovo tribunale che nascerà in seno alla Congregazione per la dottrina della Fede che dovrebbe avere anche un nuovo segretario dedicato solo a questi problemi. Un processo che va avanti con cinque proposte ancora in forma di bozza cui il Papa ha detto: si!

Si tratta soprattutto della responsabilità dei vescovi competenti in questo saranno le Congregazioni per i Vescovi, per l’Evangelizzazione dei Popoli, o per le Chiese Orientali. In effetti è abbastanza prevedibile visto che si tratta delle Congregazioni competenti.

Il C9 propone anche un un mandato alla Congregazione per la Dottrina della Fede per giudicare i Vescovi in relazione ai delitti di abuso d’ufficio, e soprattutto la “istituzione di una nuova Sezione Giudiziaria all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede e la nomina di personale stabile che presterà servizio nel Tribunale Apostolico.” Ma per realizzarlo si deve parlare con il Prefetto dellaCongregazione per la Dottrina della Fede che non fa parte del C9. Infine si chiede anche “un Segretario per assistere il Prefetto riguardo al Tribunale. Il Segretario avrebbe la responsabilità della nuova Sezione Giudiziaria e il personale della Sezione sarà utilizzabile anche per i processi penali per l’abuso dei minori e degli adulti vulnerabili da parte del Clero.” Ma anche in questo caso si deve ancora parlare con il cardinale Mueller.

Ci vorrà ancora qualche tempo perché le proposte diventino concrete e una volta attuate si chiede di provare per cinque anni la loro effettiva efficacia. Mancano ancora i dettagli concreti. Al Papa le idee piacciono, tanto che “ha approvato le proposte e ha concesso l’autorizzazione affinché siano fornite risorse adeguate per conseguire questi fini.” Insomma un modo per dire: ve bene, ma facciamo qualcosa di concreto.

Così sembra anche per i media. Il presidente della commissione creata il 23 aprile scorso, Dario Viganò direttore del Centro Televisivo Vaticano, ha presentato una proposta che riunisce in un unico dicastero tutti i media vaticani, dalla Radio alla Libreria Editrice. Proposta che in effetti rimbalza nelle notizie da almeno 30 anni con diversi piccoli cambiamenti.

Questa volta però sembra che al C9 sia stato presentato un dettaglio visto che si parla di quattro anni di tempo per la realizzazione del progetto. Non si sa nulla invece su chi sarà ai vertici di questo ipotizzato dicastero delle comunicazioni e il lavoro in effetti deve essere ancora completato.

Infine alcuni consigli ai vescovi e l’invio di materiali utili per ricevere preparati la enciclica di Papa Francesco sull’ ambiente. "Laudato si'", sarà un testo corposo con alcune espressioni che potrebbero essere mal interpretate senza una adeguata preparazione. Per questo “P. Czerny ha spiegato che, per desiderio del Santo Padre sono stati organizzati alcuni invii via mail, introdotti da una lettera del Card. Turkson, per informare gli Ordinari di tutto il mondo della prossima pubblicazione dell’enciclica e dare ad essi suggerimenti e sussidi – in particolare sull’insegnamento e gli interventi precedenti di Papa Francesco sui temi dell’ambiente – in modo che singoli vescovi ed episcopati possano sentirsi preparati alla pubblicazione del nuovo Documento, e possano accompagnarne la pubblicazione con spiegazioni e commenti appropriati, cosicché la pubblicazione dell’Enciclica sia vissuta come un importante evento della vita della Chiesa universale in comunione con il Santo Padre.”

L’evento è per il 18 giugno e la presentazione non sarà in sala stampa ma nell’aula del sinodo. A partecipare non ci saranno solo i giornalisti ma anche molti ospiti e il corpo diplomatico. Un evento più popolare della consueta conferenza riservata agli addetti ai lavori.

Uno spazio del C9 è stato riservato ai temi economici con la presentazione di “tre nuove iniziative del Consiglio per l’Economia, costituendo tre Gruppi di lavoro: uno per l’Analisi delle entrate e degli investimenti; uno per la Gestione delle risorse umane; un terzo per lo studio dei Sistemi informatici esistenti, la loro compatibilità ed efficienza.”

In esame anche la bozza del preambolo della futura costituzione per il riordino della Curia. Cambia quindi anche il metodo per il C9 e il Papa sempre chiedere dei fatti concreti oltre le proposte, ed è chiaro che chiede una diffusione dei suoi testi non solo tramite la stampa.

La prossima riunione sarà poco prima del viaggio del Papa a Cuba e negli Stati Uniti, il 14-15-16 settembre.