De Donatis Vicario di Roma: dagli esercizi spirituali al Laterano

Il Papa e De Donatis nel 2014 agli esercizi spirituali
Foto: pd
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 “Don Angelo – sono le parole del Papa a Mons. De Donatis alla conclusione degli Esercizi Spirituali 2014 – io vorrei ringraziarla a nome mio e di tutti noi, per il suo aiuto in questi giorni, il suo accompagnamento, il suo ascolto … Noi adesso torniamo a casa con un buon seme: il seme della Parola di Dio. E’ un buon seme, quello. Il Signore invierà la pioggia e quel seme crescerà. Crescerà e darà il frutto. Ringraziamo il Signore per il seme e per la pioggia che ci invierà, ma anche vogliamo ringraziare il seminatore, no? Perché lei è stato il seminatore, e sa farlo, eh? Sa farlo! Perché lei, getta di qua, getta di là [ride] senza accorgersene – o facendo finta di non accorgersene, eh?– ma va al centro, va a segno. Grazie per questo. E le chiedo di continuare a pregare per questo sindacato di credenti... Tutti siamo peccatori, ma tutti abbiamo voglia di seguire Gesù più da vicino, senza perdere la speranza nella promessa, e anche senza perdere il senso dell’umorismo. Grazie, padre”.

Nato nel leccese nel 1954, ha studiato presso le Università Pontificie Lateranense e Gregoriana, ed è stato ordinato presbitero nel 1980, incardinato prima nella Diocesi di Nardò-Gallipoli e poi, nel 1983, in quella di Roma.

Dopo aver lavorato in alcune parrocchie romane, è diventato tra il 1990 e il 1996 Direttore dell’Ufficio Clero del Vicariato di Roma e successivamente Direttore Spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore. Dal 2003 è Parroco in San Marco Evangelista al Campidoglio nonchè Assistente per la diocesi di Roma dell’Associazione Nazionale Familiari del Clero.

Il Papa lo ha scelto come Predicatore per gli Esercizi Spirituali della Curia Romana della Quaresima 2014.

“Nihil Caritate dulcius”, niente è più dolce dell’ amore. Il motto episcopale scelto di Angelo De Donatis è anche un programma della sua vita pastorale. Lo ha ordinato il Papa. Nella liturgia con una sorriso  Papa Francesco ha riferitoun ricordo personale del neo ordinato quando si parla di predicazione: “Ricordati del tuo papà che era tanto felice quando aveva trovato una parrocchia dove non si pronunciava l’omelia.” Ed ha anche aggiunto: “Tante volte ci vuole tanta pazienza ma il Regno di Dio si fa così.”

Un pensiero speciale per la misericordia: “All’inizio dell’anno della misericordia ti chiedo- ha detto il Papa- come fratello di essere misericordioso.  La Chiesa a il mondo hanno bisogno di tanta misericordia. Tu insegni ai presbiteri e a seminaristi la strada della Misericordia. Con le parole, ma sopratutto con il tuo atteggiamento. La misericordia del Padre che ha sempre posto nel cuore, mai caccia via nessuno, aspetta. Questo ti auguro, tanta misericordia.” Poi il rito della ordinazione con le litanie dei santi, la imposizione delle mani, la consegna dell' anello e del pastorale e del Vangelo e infine un lungo applauso dei presenti che in effetti non hanno potuto vedere molto perchè la ordinazione si è svolta nel presbiterio alle spalle dell' altare.

De Donatis, nel marzo 2014 ha guidato gli esercizi spirituali alla Curia Romana e continuerà a occuparsi della formazione permanente del clero e ha scelto le parole “Nihil Caritate dulcius” per il suo motto,  tratte dal “De officiis ministrorum” di Sant’Ambrogio.

Nello stemma, in alto a destra dello scudo appare il leone di San Marco Evangelista, il santo della parrocchia che don Angelo ha guidato dal 2003 ad oggi, sul rosso, colore dell’amore e del sangue. In basso appare una melagrana, frutto biblico simbolo del sangue versato da Cristo e dai martiri. Lo sfondo è in argento, segno della trasparenza e della purezza di Maria a cui De Donatis  ha affidato il suo ministero pastorale.