Il Papa: "Benedetto XVI maestro e interlocutore amico per tutti"

Il Papa consegna il Premio Ratzinger
Foto: CTV
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Papa Francesco ha ricevuto stamane  i membri della “Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI”, per il conferimento del Premio Ratzinger 2017, giunto alla sua settima edizione. Quest’anno hanno ricevuto il riconoscimento il Professor Theodor Dieter, Teologo luterano tedesco; il Professor Karl-Heinz Menke, Teologo e sacerdote cattolico tedesco e il Maestro Arvo Pärt, Compositore musicale estone, cristiano ortodosso. I premiati sono stati ricevuti ieri anche dal Papa Emerito Benedetto XVI nel Monastero Mater Ecclesiae.

“Rivolgo insieme a voi - ha esordito Papa Francesco - un pensiero affettuoso e intenso al Papa emerito Benedetto. La sua preghiera e la sua presenza discreta e incoraggiante ci accompagnano nel cammino comune; la sua opera e il suo magistero continuano a essere un’eredità viva e preziosa per la Chiesa e per il nostro servizio. Proprio per questo invito la vostra Fondazione a proseguire nell’impegno, studiando e approfondendo questa eredità e nello stesso tempo guardando avanti, per valorizzarne la fecondità sia con l’esegesi degli scritti di Joseph Ratzinger, sia per continuare – secondo il suo spirito – lo studio e la ricerca teologica e culturale, anche entrando nei campi nuovi in cui la cultura odierna sollecita la fede al dialogo”.

Francesco parla del suo predecessore come “un maestro e un interlocutore amico per tutti coloro che esercitano il dono della ragione per rispondere alla vocazione umana della ricerca della verità”.

“Mi rallegro - prosegue il Papa - che le illustri personalità oggi insignite del Premio provengano da tre confessioni cristiane, fra cui anche quella luterana, con la quale quest’anno abbiamo vissuto momenti particolarmente importanti di incontro e di cammino comune. La verità di Cristo non è per solisti, ma è sinfonica: richiede collaborazione docile, condivisione armoniosa. Ricercarla, studiarla, contemplarla e tradurla in pratica insieme, nella carità, ci attira con forza verso la piena unione tra di noi: la verità diventa così una sorgente viva di legami di amore sempre più stretti”. 

Papa Benedetto - conclude Francesco - “tante volte ci ha parlato in modo toccante della bellezza come via privilegiata per aprirci alla trascendenza e incontrare Dio. In particolare, abbiamo ammirato la sua sensibilità musicale e il suo personale esercizio di tale arte come via per la serenità e per l’elevazione dello spirito”.