Lotta alla pedofilia, il Papa: "Rendo omaggio a Benedetto XVI, uomo coraggioso"

Papa Francesco e Benedetto XVI
Foto: L'Osservatore Romano
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Sul volo che lo ha riportato in Italia dal Messico Papa Francesco ha “affrontato” la consueta conferenza stampa con i giornalisti ammessi sull’aereo papale. Un lungo e intenso botta e risposta in cui Papa Bergoglio ha affrontato i temi di più stretta attualità. Dalla lotta alla pedofilia all’incontro con il Patriarca Kirill e alle reazioni dei cattolici ucraini fino al disegno di legge sulle unioni civili in Italia passando per la campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti ed il tema dell’immigrazione.

Il primo grande argomento affrontato dal Pontefice è stato quello della lotta alla pedofilia nella Chiesa con riferimento alla storia di Padre Maciel, messicano e fondatore dei Legionari di Cristo. Come fece sul volo di ritorno dal viaggio apostolico in Africa Papa Francesco ha reso omaggio pubblica all’operato del suo predecessore, il Papa Emerito Benedetto XVI.

Prima di parlare di Maciel, ha esordito Papa Francesco tra gli applausi dei presenti, “voglio rendere omaggio all’uomo che ha lottato” su questo fronte “il cardinale Ratzinger!” Da Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede – ha spiegato Francesco – aveva “tutta la documentazione. Ha fatto la ricerca ma non poteva andare oltre in esecuzione”. Nella Via Crucis precedente la morte di Giovanni Paolo II, Ratzinger denunciò “la sporcizia nella Chiesa”. E nella Messa pro eligendo Romano Pontifice “ anche se sapeva che era un candidato, non essendo stupido” non ha cercato di mantenere la sua pozione di favorito e “ha detto la stessa cosa. E’stato un uomo coraggioso e ha aiutato tanti ad aprire” questo fronte.

Parlando dell’attualità Papa Francesco ha lodato il lavoro molto positivo che sta portando avanti la Pontificia Commissione per la protezione dei minori. Io – ha aggiunto il Papa – “ringrazio Dio perché questa pentola sia stata scoperta e dobbiamo continuare ed esserne consapevoli: questo è un pugno in faccia perché un sacerdote è stato ordinato” per portare i fedeli a Dio e non farne sacrifici diabolici: “tutto questo distrugge!”.

Sul caso dei Legionari di Cristo – commissariati da Benedetto XVI – il Papa ha ricordato che oggi il governo dell’istituto è semiautonomo. “Il superiore generale è eletto dal Capitolo generale, ma il vicario è scelto dal Papa. Due consiglieri generali sono eletti dal capitolo generale, e gli altri due sono nominati dal Papa”. E’ un modo – ha auspicato Francesco – per superare il passato.