L’ultimo saluto del Papa all’amico gesuita Salvatore Angelo Mura

Il Papa saluta il suo collaboratore gesuita Salvatore Angelo Mura
Foto: Radio Vaticana
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In preghiera e in silenzio, davanti alla bara del vecchio amico, il fratello gesuita Salvatore Angelo Mura, nella cappella della curia generalizia della Compagnia a Borgo Santo Spirito. È stato questo, nella mattina di martedì 5 dicembre, l’ultimo saluto di Papa Francesco al suo antico collaboratore, “hermano socio”, negli anni Settanta. Fu segretario di Papa Francesco negli anni in cui era provinciale in Argentina.

Fratel Salvador è morto nella serata di sabato 2 all’ospedale San Filippo Neri dove era ricoverato. Aveva ottantaquattro anni e ancora stretto era il legame con il Papa.

Nato a Buenos Aires il 15 luglio 1933, Mura aveva origini italiane: i suoi fratelli erano infatti nati in Sardegna. Lasciato un lavoro come impiegato, fece ingresso nella Compagnia a trent’anni ed emise i voti nel 1975, quando già era collaboratore di Bergoglio.

A celebrare il funerale è stato il preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa Abascal. Con lui, all’altare della cappella della curia generalizia, c’erano padre Silva e il delegato per le case dei gesuiti a Roma, padre Juan Antonio Guerrero Alves