Le nomine del Papa: due vescovi in Italia, due in Polonia e il numero 3 della CDF

Una veduta della Basilica di San Pietro
Foto: ACI Group Archivio
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Papa Francesco continua a riempire le caselle “vacanti” delle diocesi italiane, e nomina don Rocco Pennacchio arcivescovo di Fermo e monsignor Giacomo Cirulli vescovo di Teano-Calvi. Ma guarda anche alla Chiesa di Polonia, dando un nuovo vescovo alla difficile e secolarizzata arcidiocesi di Lodz dopo aver scelto il precedente vescovo, Marek Jedraszewski, come arcivescovo di Cracovia, e inviando un coadiutore nella diocesi di Warszawa-Praga, per assistere ed eventualmente succedere all’attuale vescovo Henryk Hoser, ormai anziano, che è stato inviato speciale del Papa a Medjugorje

Si aggiunge a queste quattro nomine, la scelta del nuovo sottosegretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, don Matteo Visioli, finora Vicario Episcopale per la Pastorale della Diocesi di Parma.

Due vescovi di prima nomina per le diocesi italiane. Va a guidare l'arcidiocesi di Fermo Don Rocco Pennacchio, lucano di Matera, dove è parroco nella parrocchia di San Pio X, ha avuto una vocazione adulta (è nato nel 1963, è stato ordinato sacerdote nel 1998), dopo aver lavorato come bancario. Da fine settembre 2011 a dicembre 2016 ha ricoperto l’incarico di economo generale della CEI. È stato un sostenitore del Progetto Policoro, il progetto della Conferenza Episcopale Italiana che mira ad aiutare i giovani disoccupati tramite la formazione e la formazione di piccole cooperative di impresa.

“Non siamo i padroni del denaro che ci troviamo a gestire – ha detto in un convegno – ma siamo i suoi custodi perché sia messo a frutto. E questo non solo badando al risultato, ma anche al senso di quel che facciamo e ai suoi destinatari”.

Monsignor Giacomo Cirulli, pugliese del clero di Cerignola-Ascoli Satriano dove era vicario generale, è invece il nuovo vescovo della diocesi di Teano-Calvi. Laureato in medicina e chirurgia nel 1981, sacerdote dal 1982, ha avuto vari incarichi in Caritas (anche quello di presidente della Caritas regionale), nonché quello di vicario episcopale per i ministeri e la formazione permanente del clero e presidente del Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo Solimine in Cerignola, ed è stato anche rettore del seminario diocesano.

Per quanto riguarda la Polonia, Papa Francesco sceglie come arcivescovo di Lodz Grzegorz Rys, finore ausiliare di Cracovia. Va a prendere il posto dell’attuale arcivescovo di Cracovia, Marek Jedraszewski.

Da ausiliare di Cracovia, il vescovo Rys ha fatto un gran lavoro con i giovani e i movimenti giovanili, e presumibilmente vorrà continuare questo lavoro nell’arcidiocesi di Lodz,  che è una arcidiocesi molto difficile, profondamente secolarizzata, diversa dal resto della Polonia, dove la tradizione cristiana tiene bene. Dovrà portare lì la sua esperienza sacerdotale, che è stata maturata tutta a Cracovia, dove è stato rettore del seminario prima di diventare vescovo ausiliare nel 2011. Tra le sue attività, una collaborazione con  Tygodnik Powszechny, settimanale cattolico con un orientamento considerato progressista. Attualmente, il vescovo Rys è presidente del Gruppo per la Nuova Evangelizzazione e Membro del Consiglio per la Cultura e tutela del Patrimonio Culturale della Conferenza Episcopale Polacca.

Sempre guardando alla Polonia, oggi è stata annunciata anche la nomina di Romuald Kaminski come vescovo coadiutore della diocesi di Warszawa-Praga. Il vescovo Kaminski era ausiliare della diocesi di Elk. Tra i suoi incarichi passati, anche quello di segretario particolare dell’Arcivescovo di Warszawa, Amministratore della residenza dell’Arcivescovo e Referendario della Segreteria del Primate della Polonia. Dal 1992 al 2005 è stato Cancelliere della nuova diocesi di Warszawa – Praga, Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Per lui, in pratica, si tratta di un ritorno a casa dopo 12 anni come ausiliare nella diocesi di Elk. Va ad affiancare l’arcivescovo Henryk Hoser, ormai anziano.

Attualmente, il vescovo Kaminski è Membro della Commissione per gli Istituti di Vita Consacrata, Membro del Consiglio per il Dialogo Religioso e del Consiglio per la Famiglia, Presidente del Gruppo per le relazioni con la Conferenza Episcopale Lituana.

Don Visioli è invece il nuovo sottosegretario della Congregazione della Dottrina della Fede. Prende il posto di monsignor Giacomo Morandi, che - dopo la nomina dell'Arcivescovo Ladaria a prefetto - era diventato il nuovo segretario.  

Classe 1996, con un dottorato in diritto canonico e studi di giurisprudenza e molte pubblicazioni alle spalle, don Visioli ha ricoperto gli incarichi di Vicario Episcopale per il settore Chiesa-Mondo, dal 1999 al 2008; di Membro del Comitato per gli Enti e i Beni Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana, dal 2001 al 2008; ha esercitato il ministero di parroco in Collecchio e in S. Martino Sinzano. Attualmente è Presidente di Caritas Children Onlus; Vicario Episcopale per la Pastorale; Direttore e Docente dell'Istituto Interdiocesano Superiore di Scienze Religiose S. Ilario di Poitiers; Docente presso le Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana e dello Studium Generale Marcianum di Venezia.