Ordine di Malta, un seminario per preparare le riforme

Il giuramento del Luogotenente del Sovrano Militare Ordine di Malta, lo scorso 30 aprile 2017
Foto: Orderofmalta.int
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Si terrà i prossimi 2 e 3 maggio il Consiglio Compito di Stato per l’elezione del Gran Maestro o Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, la prima dopo la crisi costituzionale che ha visto l’elezione di un Luogotenente per fare le riforme. E intanto si è svolto a Roma, dall’8 all’11 febbraio il seminario strategico internazionale dell'Ordine per discutere proprio della riforma.

I nuovi statuti sono parte di una discussione che ha coinvolto l’intero Ordine, perché a tutti i membri è stato chiesto di avanzare proposte e sono state 10 le commissioni istituite per portare avanti il processo di riforma.

Presieduto da fra’ Giacomo Dalla Torre, Luogotenente dell’Ordine di Malta, il seminario ha visto la partecipazione di circa 140 membri dell’Ordine provenienti dai cinque continenti, più gli organi costitutivi dell’Ordine: il Sovrano Consiglio, il leaders delle oltre 50 entità dislocate del mondo e i partecipanti ai 10 gruppi internazionali.

Era presente all’apertura dei lavori anche l’arcivescovo Angelo Becciu, delegato speciale di Papa Francesco per l’Ordine di Malta, il quale ha sottolineato che “la vera fedeltà, in ambito di riforme religiose, consiste nel sapere tenere assieme un tenace attaccamento ai valori definiti nel patrimonio spirituale di un ordine e un audace convincimento che la forma con la quale questi valori si devono incarnare debba continuamente adattarsi alle condizioni specifiche di ogni tempo e di goni luogo”. 

All’inizio dei lavori, il Luogotenente fra’ Dalla Torre ha parlato della “crisi costituzionale” vissuta tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, che ha reso evidente la necessità di affrontare un processo di riforma delle leggi fondamentali, e ha chiesto che tutte le riflessioni siano viste alla luce dello “sviluppo straordinario che hanno registrato negli ultimi decenni le nostre attività mediche, umanitarie e diplomatiche nel mondo”. Attività che hanno visto, tra le altre cose, anche la nomina di due "ambassador at large" per il traffico di esseri umani

L’incontro è stato articolato in cinque tavole rotonde ed una plenaria. Cinque i temi affrontati: il ruolo del governo centrale, il ruolo delle organizzazioni locali, i criteri di eleggibilità per gli incarichi istituzionali, la formazione spirituale e il processo di adesione per i membri.

In particolare, si è parlato della necessità di rafforzare la formazione dei responsabili locali dell’Ordine, allargare la base decisionale chiamata a valutare questioni strategiche, aumentare il numero di donne che ricoprono incarichi dirigenziali nell’Ordine.

La riforma è stata sollecitata dopo la crisi istituzionale che ha portato, il 28 gennaio 2017, il Gran Maestro Matthew Festing a dimettersi su richiesta di Papa Francesco. La richiesta del Papa arrivava dopo il terremoto istituzionale che aveva colpito l’Ordine a seguito della decisione di nominare come nuovo Cancelliere John Edward Critien, al posto di Albrecht Boeselager, sostituito dopo aver rifiutato di rinunciare all’incarico su diretta richiesta del Gran Maestro. Il Papa aveva poi nominato un gruppo di lavoro per raccogliere informazioni sulla decisione del Gran Maestro di sostituire il Cancelliere, e quindi si era arrivati alla richiesta di dimissioni al Gran Maestro e all'annullamento delle decisioni dell'ultimo mese, reinstallando Boeselager come Cancelliere dell'Ordine.  

Dopo la rinuncia del Gran Maestro, il Papa aveva nominato suo delegato speciale presso l’Ordine di Malta l’arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato vaticana. Quindi, l’Ordine di Malta aveva proceduto alla nomina di un Luogotenente del Gran Maestro, con incarico annuale, per governare la transizione verso le riforme