“Pensare ecumenicamente”. I Focolarini rinnovano il loro impegno

Un momento dell'incontro di Ottmaring
Foto: Focolare.org
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Un impegno solenne, contenuto una dichiarazione di poco meno di una pagina, che in fondo può essere riassunto con uno slogan: “Pensare ecumenicamente”. E così ha fatto Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, che ha firmato insieme al copresidente Jesùs Moran la “dichiarazione di Ottmaring”, dal nome del Centro Ecumenico dove il Consiglio generale del Movimento si è riunito.

L’incontro ha avuto luogo dal 19 al 26 febbraio, con l’intento di approfondire lo scopo specifico dell’unità dei cristiani, in una centro aperto dalla fondatrice Chiara Lubich nel 1961. Un centro – si legge nella dichiarazione – che “promuove un dialogo per la vita che vede una collaborazione fruttuosa con più di 300 chiese e comunità ecclesiali”.

Poco lontano, ad Augsburg, Chiesa Cattolica e Federazione Luterana hanno firmato nel 1999 la “Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione”. Da allora, molti passi sono stati fatti, fino alla dichiarazione di Lund firmata da Papa Francesco e dal presidente della Federazione Luterana Younan lo scorso 31 ottobre. Cinque impegni per il dialogo, in cui si legge anche dell’impegno a “crescere ulteriormente nella comunione radicata nel Battesimo” e a “testimoniare insieme il Vangelo di Gesù Cristo”.

Un invito dal quale i Focolarini si sentono “interpellati”. Sono già un movimento che include molte Chiese che “vive l’esperienza di un popolo cristiano unito nell’amore reciproco”. Ma ravvisano “nell’incontro di Lund un vero kairos, un segno di Dio per il nostro tempo che sprona i cristiani ad impegnarsi ancora di più affinché il Testamento di Gesù ‘Che tutti siano uno’ si realizzi”.

Per questo, affermano di voler sostenere “con tutte le forze” le Chiese “nell’impegno di arrivare alla piena e visibile comunione”, di fare “tutto il possibile affinché le nostre attività, iniziative e riunioni, a livello internazionale e specialmente locale, siano sostanziate di questo atteggiamento aperto e fraterno tra i cristiani”.

In sostanza, “pensare ecumenicamente”, come ha spiegato Maria Voce in una intervista concessa in Germania.

La Dichiarazione di Ottmaring, accompagnata da una lettera di Maria Voce, è stata inviata a papa Francesco, al patriarca Bartolomeo I di Costantinopoli, all’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, al presidente e al segretario generale della Federazione Luterana Mondiale, rispettivamente Munib A. Younan e Martin Junge, al segretario generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese Olaf Tveit e ad altri responsabili, come espressione del rinnovato impegno ecumenico.