Città del Vaticano , 12 December, 2025 / 3:00 PM
Grande attesa per il concerto di Natale di oggi pomeriggio (ore 18), diretto da Riccardo Muti in aula Nervi in Vaticano. Un concerto che vede impegnati oltre al mastero, vincitore del Premio Ratzinger di quest’anno (gli sarà conferito da papa Leone XIV, presente all’evento), l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”. Il programma del concerto, la Messa per l’incoronazione di Carlo X di Luigi Cherubini, ossia la “Troisième Messe solennelle in la maggiore per coro e orchestra per l'incoronazione di Carlo X”.
Una scelta sicuramente particolare sia sotto l’aspetto musicale che storico. Era il 29 maggio del 1825 quando Carlo X venne incoronato secondo l'antico rituale dei sovrani di Francia. Fu in questa occasione che Cherubini, in quanto sovrintendente della Cappella Reale, fu incaricato di scrivere la Messa. Una “colonna sonora” di una delle cerimonie più suggestive: l’incoronazione del re di Francia. Carlo X fu unto con l’olio della sacra ampolla ritrovata dopo la Rivoluzione, mentre i marescialli di Napoleone offrivano al nuovo re di Francia la spada di Carlo Magno.
“Mentre nella Missa Solemnis beethoveniana e nelle Messe di Schubert si stabilivano rapporti ormai irreversibili tra oggetto liturgico e soggettività espressiva del compositore, Cherubini, che pure tali rapporti aveva tacitamente ma non meno sostanzialmente posto in crisi nei due grandi lavori precedenti (cui va aggiunto almeno il celebrato Requiem in do minore del 1815), tenta qui l'impossibile sforzo di restaurare l'angelico artigianato cerimoniale di Haydn e di Mozart, felici decoratori musicali in gara con gli architetti e gli stuccatori della Cappella degli Esterhàzy e del Duomo di Salisburgo”, così scrive il critico musicale Giovanni Carli Ballola.
L’organico vocale prevede un coro di soprani, tenori e bassi: tre voci, simbolo della Santissima Trinità. “Kyrie eleison./ Christe eleison./ Kyrie eleison” così comincia la Messa scritta da Cherubini. Complesso l’organico orchestrale: oltre agli archi, un flauto, un ottavino, due oboi, due clarinetti, due fagotti, quattro corni, due trombe, tre tromboni, oficleide (sostituibile con un fagotto) e timpani. Un organico orchestrale che riesce a far comprendere quanto Cherubini, in questa Messe, abbia voluto sottolineare l’importanza dell’evento per cui questa composizione era stata scritta.
L’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è stata fondata da Riccardo Muti nel 2004, “si pone come strumento privilegiato di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale” - così si legge nel sito dell’orchestra - e divide la propria sede tra le città di Piacenza e Ravenna. La Cherubini è formata da giovani strumentisti, tutti sotto i trent’anni e provenienti da ogni regione italiana, selezionati attraverso centinaia di audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti.
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