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Dalle diocesi, le celebrazioni dell' Epifania, nuove nomine episcopali e anniversari e progetti

Una settimana intensa per le diocesi italiane dopo le feste natalizie. Martedì, nella solennità dell’Epifania, le celebrazioni in tutte le cattedrali presieduta dai vescovi.

Ma anche una settimana che ha registrato la morte di tre vescovi emeriti e la nomina di un nuovo presule per la Chiesa italiana.

Ieri, infatti, papa Leone XIV ha nominato Domenico Basile nuovo vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Nel suo primo saluto alla diocesi il neo presule, finora vicario generale della diocesi di Andria, ha detto che “starò in mezzo a voi come un viandante” perché “non venga meno l’impegno ad essere ‘pellegrini di speranza’, insieme agli uomini e alle donne del nostro tempo che, in vari modi, cercano il senso del loro vivere quotidiano e anelano alla salvezza”. Basile ha citato il vescovo, Tonino Bello e, rivolgendosi alle laiche e ai laici di è detto “consapevole della ricchezza che è nella loro specifica vocazione”. Il neo presule, rivolgendosi poi  ai sacerdoti e ai diaconi della diocesi pugliese ha detto di voler condividere con loro il “dolce peso” del ministero, “ogni giorno chiamati ad essere ad immagine di Cristo, buon Pastore”.  “In questi giorni emozioni e sentimenti contrapposti abitano il mio cuore, in un alternarsi di fiducia e timore, speranza e ansia”, ha quindi scritto Basile alla diocesi di provenienza, Andria, dove ricopriva il ruolo di vicario generale. Ringrazia tutti per la vicinanza perché “come una famiglia imperfetta e dunque autentica, mi hanno sostenuto da veri compagni di cammino”. La chiamata ad ogni ministero  - ha scritto - è sempre un dono di Dio che, attraverso la persona, è a favore della Chiesa”.

Una nomina, quella del presule accolta “con gioia” dalla Conferenza episcopale pugliese. Il presidente, l’arcivescovo di Bari, Giuseppe Satriano, “esprime i più sentiti auguri a mons. Basile per il nuovo ministero pastorale affidatogli”.

Tre, come dicevamo, le diocesi che piangono i loro vescovi emeriti. Il primo Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta. “Un padre, un pastore e un profeta”, lo ha definito il vescovo Pietro Lagnese, oggi alla guida della diocesi, ricordando che Nogaro “è stato per decenni la voce di chi non ha voce, un testimone instancabile del Vangelo della carità e della giustizia”.

“Il Vangelo non lo ha spiegato soltanto: lo ha abitato. Fino in fondo. Senza ridurlo, senza proteggerlo, senza addomesticarlo”, ha detto ieri il card. Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, durante le esequie tracciando il profilo di Nogaro.

Nella diocesi di Crotone-Santa Severina la scomparsa dell’arcivescovo emerito Domenico Graziani. Ha guidato la diocesi calabrese dal 2006 al 2019. Precedentemente – dal 1998 al 2006 aveva guidato la diocesi di Cassano All’Jonio. Oggi i funerali, presieduti dall’arcivescovo Alberto Torriani mentre la tumulazione avverrà nella cappella di famiglia nel cimitero di Calopezzati, suo paese di origine dove è morto. E ieri la morte di Vincenzo Zarri, vescovo emerito di Forlì-Bertinoro, che resse la diocesi dall'aprile 1988 al gennaio 2006. “Lo affidiamo all'abbraccio del Signore con il rispetto e la gratitudine che egli ha meritato da parte nostra negli anni del suo ministero episcopale, vissuto con fede e dedizione esemplari”. Una prima celebrazione esequiale, presieduta dal card. Matteo Zuppi, si svolgerà a Bologna – dove è stato vescovo ausiliare dal 1976 al 1988 - lunedì nella cattedrale di S. Pietro alle ore 14.30. La salma sarà poi traslata nella cattedrale di Forlì, dove è prevista la recita del Santo Rosario nello stesso tardo pomeriggio di lunedì alle ore 18. Il feretro rimarrà esposto anche nella giornata di martedì 13 gennaio in cattedrale, dove il vescovo, Livio Corazza, presiederà la concelebrazione esequiale alle ore 18. La salma sarà poi tumulata nella medesima cattedrale.

In altre diocesi gli anniversari  di episcopato di alcuni vescovi. A Pavia il X anniversario del vescovo Corrado Sanguineti. Una celebrazione si è svolta nella cattedrale.

Anche nella diocesi di Catanzaro-Squillace i 4 anni di episcopato dell’arcivescovo Claudio Maniago. “In questo tempo di grazia, il suo ministero episcopale si è fatto ascolto attento, parola che orienta e guida paterna, vissuta nella fedeltà al Vangelo e in un autentico cammino di comunione ecclesiale”, si legge in una nota della diocesi: “presbiteri, diaconi, seminaristi e fedeli laici lo accompagnano con la preghiera, affidando al Signore il suo servizio, perché continui a generare frutti di fede, di unità e di santità nella Chiesa di Catanzaro-Squillace”.

Ad Arezzo celebrazioni per il 30° anniversario di episcopato dell’arcivescovo emerito di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Riccardo Fontana che per motivi di salute non ha potuto partecipare alla celebrazione di ringraziamento.

Nella diocesi di Roma, intanto, parte il “Programma nuove chiese”, che mira alla realizzazione di cinque nuovi complessi parrocchiali che siano sostenibili, versatili, riconoscibili. Si tratta di Santa Brigida di Svezia, San Giovanni Nepomuceno Neumann, Sant’Anselmo alla Cecchignola, San Vincenzo de’ Paoli, Sant’Anna a Morena (che sarà ampliata). "L’obiettivo primario è quello di dotare alcuni quartieri periferici di Roma e di Ostia di un luogo di culto adeguato – spiega l’architetto Emanuele Pozzilli, direttore dell’Ufficio per l’edilizia di culto della diocesi di Roma –. In ciascun sito sono state valutate le particolari esigenze di spazi e funzioni con l’ausilio del vescovo del settore, del parroco e talvolta coinvolgendo una rappresentanza della comunità, raggiungendo risultati differenti e specifici". Per realizzarli, non si potrà prescindere dalle esigenze di sostenibilità ambientale ed economica, per cui si è pensato di puntare su costruzioni in legno.

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