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Un servizio di EWTN News

Note storiche, come nasce la Settimana di Preghiera per l 'Unità dei Cristiani?

Ma questo spirito ecumenico quando ha avuto inizio se per secoli si è solo parlato di lotte di religioni in varie parti del Mondo?

La domanda non ha una risposta semplice, perché siamo abituati da qualche decennio a cercare il dialogo anche se di unità non si parla affatto.

Ma i primi afflati ecumenici sono della prima metà del 1700 quando in Scozia, nasce un movimento pentecostale con legami in Nord America, il cui nuovo messaggio per il rinnovamento della fede chiamava a pregare per e con tutte le chiese. Il predicatore evangelico Jonathan Edwards invita ad un giorno di preghiera e di digiuno per l’unità, affinché le chiese ritrovino il comune slancio missionario. Dopo altri tentativi sempre da parte protestante si arriva nel 1894 a  Papa Leone XIII che, in vari documenti, incoraggia la pratica dell’“Ottavario di preghiere per l’unità” nel contesto della Pentecoste.

Il Servo di Dio Padre Paul Wattson e Madre Lurana White i fondatori dei Frati e delle Suore dell’Atonement, sono stati gli innovatori della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

L’idea nacque nel 1907 da una corrispondenza tra Padre Paul e il reverendo Spencer Jones, un ecclesiastico inglese. Jones suggerì di riservare una giornata durante l’anno alla preghiera per l’unità dei cristiani. Padre Paul si mostrò d’accordo fin da subito ma ampliò l’idea, suggerendo di impostarla come un ottavario.

Un anno dopo, i 2 fondatori della Society of the Atonement, allora ancora episcopaliani, iniziarono la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani,e fin dal principio si scelse di includerla tra il 18 gennaio (Festa della Cattedra di San Pietro) e il 25 gennaio (Festa della Conversione di San Paolo). Tale iniziativa venne presto riconosciuta a sostenuta da Papa Pio X e, successivamente, Papa Benedetto XV ne estese l’osservanza alla Chiesa universale (1916).

Nel 1935 il presbitero Paul Couturier dell’arcidiocesi di Lione cercò una soluzione al problema dei non cattolici romani che non potevano osservare l’Ottavario di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. Egli trovò la soluzione nel Messale Romano: promosse pertanto la preghiera per l’unità dei cristiani partendo dal presupposto che “nostro Signore avrebbe concesso alla sua Chiesa sulla terra quella pace e quell’unità che erano nella sua mente e nel suo proposito quando, alla vigilia della sua passione, pregò perché tutti fossero una cosa sola”. Il concetto si evolse ulteriormente nel 1948, quando il neonato Consiglio Mondiale delle Chiese riconobbe la preghiera e le diverse Chiese del mondo cominciarono sempre di più a celebrarla. Fu però soltanto nel 1963 che questo appuntamento annuale assunse l’attuale denominazione di Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. Dal 1966, poi, cominciarono a essere elaborati dei testi internazionali comuni per ogni anno.

Nel 1964 a Gerusalemme, il papa Paolo VI e il patriarca Athenagoras I avevano pregato insieme la preghiera di Gesù “che siano tutti una cosa sola” . E sempre in quell'anno il Decreto sull’ecumenismo del Concilio Vati­cano II, sottolinea che la preghiera è l’anima del Movimen­to ecumenico, ed incoraggia l’osser­van­za della Setti­mana di preghiera.

Dagli anni '70 in poi i materiali sono preparati da diversi gruppi . E nel 2008 viene celebrato solennemente, in tutto il mondo, con vari eventi, il primo centenario della Settimana di preghiera per l’unità, il cui tema “Pregate continuamente!” (1Ts 5, 17).

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