Città del Vaticano , 19 January, 2026 / 4:00 PM
Papa Leone XIV stamane ha accettato la rinuncia presentata stamane dal vescovo di Bogor, in Indonesia, Monsignor Paskalis Bruno Syukur, O.F.M. Il Papa ha nominato Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Santae Sedis della diocesi di Bogor Monsignor Christophorus Tri Harsono, Vescovo di Purwokerto.
Il nome del Vescovo Syukur è salito all'onore delle cronache il 6 agosto 2024 quando Papa Francesco aveva annunciato il suo nome nella lista dei cardinali che sarebbero stati creati nel concistoro del dicembre successivo.
Il 22 ottobre dello stesso anno Monsignor Syukur ha chiesto al Papa di non essere creato cardinale, richiesta accolta dal Pontefice, adducendo come motivazione - secondo quanto diffuso all'epoca dalla Sala Stampa della Santa Sede - il "suo desiderio di crescere ancora nella vita sacerdotale, nel servizio alla Chiesa e al popolo di Dio".
La rinuncia di Monsignor Syukur da vescovo di Bogor non è ascrivibile a motivi di età. Il presule è infatti ben lontano dalla soglia canonica dei 75 anni, essendo nato l 17 maggio 1962 a Ranggu, in Indonesia. Entrato nell'Ordine dei Frati Minori, è stato ordinato sacerdote il 2 febbraio 1991. Nel corso degli anni ha studiato spiritualità a Roma presso l'Antonianum, ministro provinciale in Indonesia e Deinitore Generale dei Frati Minori per l’Asia e l’Oceania a Roma.
Il 21 novembre 2013 Papa Francesco lo ha eletto Vescovo della diocesi di Bogor.
Qualche giorno dopo l'accettazione della rinuncia all'elevazione al cardinalato di Monsignor Syukur, Papa Francesco decise di inserire nella lista dei nuovi porporati l'Arcivescovo metropolita di Napoli, Domenico Battaglia.
All'epoca della rinuncia al cardinalato di Monsignor Syukur si erano rincorse voci, mai ufficialmente confermate, sulla condotta personale del vescovo indonesiano. La rinuncia di Syukur poi costituì un secondo caso durante il pontificato di Papa Francesco. Due anni prima infatti era stato il vescovo belga Monsignor Lucas Van Looy a rinunciare al cardinalato. Il suo nome era stato annunciato nella lista dei nuovi porporati da Papa Francesco il 29 maggio 2022. Il 16 giugno successivo, dopo roventi polemiche per la gestione del vescovo Van Looy - durante il suo periodo alla guida della diocesi di Gand - di alcuni casi di abusi, il presule aveva annunciato la sua rinuncia alla porpora. Rinuncia anche in questo caso accolta dal Pontefice.
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