Roma, 24 January, 2026 / 10:00 AM
Oggi, 24 gennaio, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Francesco di Sales, vescovo, dottore della Chiesa e figura importante nel mondo della comunicazione. San Francesco di Sales (1567–1622) è riconosciuto come patrono dei giornalisti per il suo modo innovativo di comunicare. In un’epoca segnata da tensioni religiose, scelse di diffondere il messaggio cristiano con uno stile chiaro e accessibile, evitando polemiche e privilegiando la persuasione gentile. Molto significativa fu l’uso di fogli volanti per raggiungere le persone che non poteva incontrare di persona, affiggeva manifesti e distribuiva brevi testi che spiegavano la fede in modo semplice ed efficace. Un modo considerato primitivo di giornalismo ma che fu importante in quell’epoca. La Chiesa lo ha scelto come patrono dei giornalisti proprio per questa sua attitudine: un comunicatore capace di unire verità, rispetto e umanità. La sua figura continua a ispirare ancora oggi chi lavora nel mondo dell’informazione come dimostrano le tante iniziative che in occasione della sua festa si promuovono nel mondo.
In molte diocesi italiane la ricorrenza diventa un’occasione per riunire giornalisti, operatori dei media e comunità locali in momenti di preghiera, riflessione e confronto sul ruolo dell’informazione nella società contemporanea. Ad Aosta ieri messa con il vescovo, Franco Lovignana e incontro sul tema “Credere e sperare al tempo delle macchine intelligenti” con don Luca Peyron, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
A Como oggi messa con giornalisti e operatori della comunicazione presieduta dal vescovo, il card. Oscar Cantoni nella chiesa del Monastero della Visitazione.
A Udine la celebrazione cade nei festeggiamenti del primo secolo di vita del settimanale diocesano “La Vita Cattolica”: prima copia pubblicata il 10 gennaio 1926. Per l’occasione oggi la diocesi di Udine, il settimanale diocesano e l’emittente Radio Spazio propongono un convegno dal titolo “L’informazione cattolica: storia di ieri e sfide di domani”, presso il centro culturale “Paolino d’Aquileia”. Il convegno è preceduto, alle 8.30 nell’Oratorio della Purità di piazza del Duomo, da una Santa Messa che l’arcivescovo, mons. Riccardo Lamba, presiede proprio in occasione della memoria di San Francesco di Sales. Al convegno interverranno il direttore di Avvenire, Marco Girardo e il giornalista esperto di digitale Luigi Rancilio.
Nella diocesi di Concordia-Pordenone, alle 11, nella cappella della Curia vescovile di Pordenone, il vescovo Giuseppe Pellegrini, presiederà la messa in memoria di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori. “Desidero rinnovare - scrive - anche quest' anno il piacere di incontrarvi personalmente ricordando che si tratta di “una tradizione a cui tengo molto, un momento per ringraziarvi del servizio che svolgete quotidianamente per il nostro territorio e per riflettere insieme sulle sfide che la vostra professione oggi impone”. “Il vostro lavoro – aggiunge - non è solo trasmissione di dati, ma incontro con la realtà viva delle persone”.
A Bergamo ieri un convegno sul giornalismo nella comunicazione delle povertà dal titolo “Dati, volti, storie. Raccontare oggi le periferie” promosso dalla Caritas diocesana Bergamasca in occasione, anche, del suo 50º anniversario.
“Chiediamo per tutti gli operatori della comunicazione la benedizione di un cuore buono, che permetta di comunicare cordialmente, ministri e strumenti di relazioni buone e di pace, messaggeri di 'notizie buone'" ha detto sabato scorso il vescovo di Treviso, Michele Tomasi, in occasione della celebrazione eucaristica con i giornalisti e gli operatori della comunicazione. “Ci siamo trovati per celebrare insieme il rendimento di grazie per la vita, la professione, direi anche la missione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione”, ha detto il presule definendo “ministri della notizia” coloro che sono “al servizio della ricerca, della scelta, e della comunicazione delle notizie, di quanto serve alla collettività e ai singoli per conoscere ciò che avviene nel proprio mondo e nel proprio tempo”.
A Genova e Chiavari il prossimo 30 gennaio parte il corso di formazione "Costruire voci e volti umani". Interverranno don Luca Sardella, direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali e portavoce della diocesi di Chiavari, Maurizio Amoroso, vice direttore del TgCom 24 e Paolo Lambruschi, inviato di Avvenire. La giornata si concluderà con la messa presieduta dall’arcivescovo di Genova, Marco Tasca.
A Roma lunedì messa con i giornalisti nella Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, al Clivo Argentario.
Oggi, nella diocesi di Teramo-Atri il vescovo, Lorenzo Leuzzi, incontra gli operatori della comunicazione. L’incontro, introdotto e moderato da don Giulio Marcone, direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali, vedrà la partecipazione di Germana D'Orazio, consigliera segretaria dell'Odg Abruzzo; Simona De Santis, giornalista e direttrice del blog "I segreti di Matilde e Giampiero Marcocci, giornalista e fotografo.
“Ritrovarsi, parlare, ragionare insieme è importante, ma allo stesso tempo è necessario disarmare la comunicazione da odio e pregiudizi, come ci insegna Papa Leone, il cui stile sobrio e mite, in un mondo eccessivo e anche aggressivo, dovrebbe essere d'esempio per tutti”, ha detto giovedì a Prato il vescovo Giovanni Nerbini incontrando i giornalisti in Seminario. Ospite dell'incontro è stato Matteo Matzuzzi, capo redattore e vaticanista del quotidiano il Foglio intervistato da Giacomo Cocchi, direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Prato. “Vi ringrazio – ha detto il vescovo - per il lavoro che fate, siate sempre capaci di dare spazio alla pluralità, solo così i cittadini hanno la possibilità di valutare e di conseguenza scegliere”.
A Siracusa l'Ufficio per la Pastorale delle Comunicazioni Sociali e la Cultura promuove oggi un momento di condivisione e riflessione nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime che si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, Francesco Lomanto che è anche delegato per le Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale siciliana.
A Caltanissetta il vescovo, Mario Russotto, celebrerà la santa messa nella cappella maggiore del Seminario vescovile con tutti i giornalisti e gli operatori della comunicazione presenti in diocesi nonché con tutti coloro i quali sono appassionati di giornalismo e comunicazione.
A Cosenza celebrazioni e un corso di giornalismo promosso da settimanale diocesano “Parola di Vita” dal titolo “Impariamo a scrivere per farci leggere” che si svolgerà il 7 e 8 febbraio. Un'occasione - spiega il direttore don Enzo Gabrieli - per “scoprire il valore del giornalismo di prossimità e di attenzione al territorio, soprattutto nel racconto delle tante buone notizie che vengono dalle comunità parrocchiali e dalle numerose realtà di volontariato presenti nella nostra diocesi; con uno sguardo attento all'attualità, alla vita della Chiesa e alla cultura”. Oggi, nella diocesi di Cosenza- Bisignano, celebrazione eucaristica nella parrocchia Santa Famiglia di Andreotta a Castrolibero presieduta da don Gabrieli mentre domani, nella Basilica di San Francesco a Paola, la messa organizzata dall'Ordine regionale dei giornalisti.
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