Città del Vaticano , 01 February, 2026 / 4:45 PM
In occasione dell'anniversario del trigesimo del tragico evento a Crans-Montana arriva un messaggio di papa Leone XIV per la veglia di preghiera nella cattedrale di Sion, in Svizzera.
Papa Leone XIV si immerge, “per quanto possibile” (così scrive) nello strazio delle famiglie delle vittime del tragico incendio di Crans-Montana, riunite oggi in una veglia di preghiera nella cattedrale di Sion, in Svizzera. Parla di “dolce” e serena certezza, incarnata in Gesù risorto, di una nuova alba in cui potersi ricongiungere. Parole che guardano alla resurrezione.
Leone XIV, “con commozione”, si rivolge ai familiari delle vittime e a chi ancora sta soffrendo per un simile luttuoso evento: "Desidero semplicemente esprimervi la mia vicinanza e la mia tenerezza, con quelle di tutta la Chiesa che, con la sua presenza materna desidera, per quanto possibile, portare con voi il fardello, e che prega il Signore Gesù di sostenere la vostra fede nella prova", così scrive.
E conclude: "Non posso che affidarvi alla Vergine Maria, Nostra Signora dei Dolori, affinché vi stringa al suo cuore e vi inviti a guardare insieme a lei la Croce sulla quale anche il suo amato Gesù ha sofferto e ha donato la propria vita".
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