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Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente 2020

La sesta edizione si svolge a Milano ma si segue in diretta streaming

La sommità dell'edicola del Santo Sepolcro fotografata durante i lavori il 6 marzo scorso. |  | Terrasanta.net / foto Nadim Asfour/CTS La sommità dell'edicola del Santo Sepolcro fotografata durante i lavori il 6 marzo scorso. | | Terrasanta.net / foto Nadim Asfour/CTS

Anche quest’anno tornano le Giornate di archeologia, arte e storia del Medio Oriente, promosse dalla Fondazione Terra Santa e dallo Studio Biblico dei francescani a Gerusalemme.

Giunte alla loro sesta edizione, per la prima volta saranno trasmesse anche in live streaming.I convegni e le iniziative connesse si terranno come di consueto a Milano, ma potranno essere seguiti ovunque e gratuitamente.

Diverse le tematiche degli appuntamenti di quest’anno, che rispecchiano storia e contenuti della rivista Terrasanta, fondata a Gerusalemme nel 1921 e che celebra perciò i suoi cento anni: Luoghi santi, archeologia, Chiese d’Oriente, minoranze etniche e religiose della regione, arte, viaggi e pellegrinaggi.

Si inizierà giovedì 22 ottobre (ore 14.30-17.30) con un convegno dedicato alla basilica cuore della cristianità: il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Gli studi compiuti negli ultimi anni, in particolare i rilievi sismici, le indagini archeologiche più recenti e il progetto dei nuovi restauri. Interverranno, tra gli altri, studiosi di due istituzioni responsabili dei lavori: il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università la Sapienza (Roma) e la Fondazione Centro per la conservazione ed il restauro dei beni culturali La Venaria Reale (Torino). Questo convegno è organizzato in collaborazione con la Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Venerdì 23 ottobre (ore 9.00-13.00) avrà la mattina dedicata alle minoranze etniche e religiose nel Medio Oriente, con approfondimenti di taglio storico e geopolitico. Apre i lavori una relazione di Andrea Riccardi, docente di Storia e fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Esperti presenteranno aspetti culturali e vicende di armeni, copti e aleviti. Dei curdi, un popolo diviso al centro delle tensioni regionali, parlerà Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera. Un approfondimento sarà dedicato anche al ruolo dei mass media nella narrazione delle minoranze e nell’affermazione di diritti e doveri uguali per tutti.

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Nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre (ore 14.30-17.30), al centro dei lavori sarà ancora il Santo Sepolcro e la sua fortuna nel mondo. Storici dell’arte e dell’architettura illustreranno alcuni importanti esempi di «riproduzione» del Santo Sepolcro nell’Europa medievale e moderna. Monsignor Marco Navoni, viceprefetto della Biblioteca Ambrosiana e storico della Chiesa, parlerà dell’influenza della basilica gerosolomitana nella liturgia.

Sabato 24 ottobre (ore10.00-13.00) le Giornate si concluderanno con una mattinata dedicata al grande tema del viaggio: Homo religiosus, homo viator. Il filosofo Roberto Mancini terrà una lectio su «Umanità in cammino: il ritorno come esperienza di salvezza». Seguirà la presentazione di alcuni Cammini, in Italia e in Terra Santa, ancora poco conosciuti: la Romea Strata, il Cammino dei primi martiri francescani, il Sentiero del Discepolo da Nazaret a Gerusalemme. La sede unica dei lavori sarà l’Auditorium del Museo dei Cappuccini, via A. Kramer 5, Milano.

Sabato 24 ottobre, al termine delle Giornate, sarà inaugurata nello stesso Museo una Esposizione di oggetti artistici legati alla basilica di Gerusalemme, che sarà possibile visitare accompagnati dalla direttrice, Rosa Giorgi.