Le Acli intervengono sulla decisione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto conferire, motu proprio, 18 onorificenze al Merito della Repubblica a cittadini italiani e stranieri che si sono distinti per atti di eroismo, per il loro impegno nel volontariato, nell'integrazione, nella legalità, nel soccorso ai migranti, nella disabilità, nella cittadinanza attiva, nel contrasto alla violenza. Il Capo dello Stato con questi riconoscimenti ha deciso di lanciare un segnale di normalità e di fiducia nel futuro.

“Esprimo la grande soddisfazione delle Acli”, dice il presidente nazionale Gianni Bottalico. Le onorificenze “interpretano il sentire comune del popolo che riconosce il merito della solidarietà: sono i cittadini che operano quotidianamente al servizio degli altri o che spontaneamente sono capaci di straordinari gesti di altruismo coloro che vanno indicati dalle Istituzioni come modello del vivere sociale e come base per un futuro di solidarietà”.

“Questi sono i fronti attraverso cui si contribuisce a rendere il Paese migliore – ha commentato ancora Bottalico -, da cui si sprigiona una nuova idea di società e da cui si opera una difesa civile della Patria dai mali dell'abbandono, dell'indifferenza e dell'esclusione sociale".

La decisione di Mattarella "non può che essere interpretata da parte della società civile e del terzo settore come un grande incoraggiamento a proseguire nell'opera quotidiana a favore dei più deboli e bisognosi, dei poveri, sapendo che i cittadini più grandi sono coloro che senza clamore spendono la loro esistenza per il bene del prossimo e per il bene comune”.