Arriva alla terza edizione la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani voluta da papa Francesco e che quest’anno ha come tema “Di generazione in generazione la sua misericordia (Lc 1,50)”.

La celebrazione avrà il suo centro con la liturgia presieduta da papa Francesco, domani mattina, nella Basilica vaticana. Nelle altre diocesi sono previste diverse iniziative. Ieri ad Agrigento, un momento di riflessione, in preparazione alla giornata, promosso dall’Ufficio della pastorale della salute e dalla Caritas diocesana con l’obiettivo di “creare un momento di sensibilizzazione intorno al tema degli anziani, confermando un appuntamento che vuole diventare sempre più fisso nella vita delle nostre comunità ecclesiali”. L’idea da cui nasce, spiega la diocesi agrigentina, è quella di “porre al centro dell’attenzione i nonni e gli anziani, non soltanto per un dovere di gratitudine e di affetto, ma anche per sottolineare la sempre più evidente necessità di dover costruire una società più umana e fraterna seguendo l’invito che il Santo Padre fa a riconoscere il loro valore nella trasmissione della fede e della speranza alle nuove generazioni e a farlo in maniera non occasionale ma permanente”.


 La Giornata si è conclusa con una celebrazione presieduta dall’arcivescovo, Alessandro Damiano. A Bergamo la diocesi invita le parrocchie e le varie realtà ecclesiali a considerare l’importanza della proposta celebrativa, soprattutto nella celebrazione eucaristica e attraverso la visita agli ammalati. A livello diocesano l’adorazione eucaristica presso il santuario della Madonna dei Campi di Stezzano, domani pomeriggio. Nella diocesi di Bolzano-Bressanone  gli anziani, da soli o con i nipoti, saranno protagonisti di tre celebrazioni: la prima sabato scorso nella chiesa parrocchiale di Lasa; domenica 16 luglio a Maria Trens e oggi a Santa Maria di Dobbiaco. Domani l’invito a tutte le parrocchie, e le realtà associative a celebrare la Giornata nel proprio contesto pastorale. A Savona, domani, nella cattedrale Nostra Signora Assunta, il vescovo Calogero Marino, presiederà la messa. Per il vescovo ausiliare di Roma, Dario Gervasi, delegato per l’Ambito per la cura delle età e della vita papa Francesco non solo “ha avuto una felice intuizione nell’avvicinare il mondo degli anziani a quello dei più giovani, due categorie di persone a lui da sempre care”, ma ha anche messo al centro dell’attenzione “due elementi critici per la nostra società: i giovani e il loro sentirsi soli e abbandonati e gli anziani, spesso marginalizzati”.

In un momento come quello attuale in cui alla “base di tante situazioni di crisi giovanili c’è il vivere ‘tutto e subito’ gli anziani - spiega il vescovo - con la loro presenza di saggezza e la testimonianza di una vita e di un tempo lunghi sono l’antidoto a questo modo di fare, che porta tanti giovani a vivere anche le sofferenze nell’immediato, amplificandole”, mentre “ogni stagione va gustata e attraversata”. La diocesi di Roma invita anche le parrocchie a celebrare questa giornata. Tanti gli anziani, accompagnati soprattutto dai nipoti, che prenderanno parte alle iniziative in tutto il territorio nazionale accompagnate da visite agli anziani ammalati in casa e negli istituti.