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La voce di “San Giovanni Paolo II” si sentirà a Cracovia

L’arcivescovo di Cracovia Marek Jedraszewski ha benedetto una nuova campana dedicata a san Giovanni Paolo II.

La nuova campana dedicata Giovanni Paolo II |  | wr La nuova campana dedicata Giovanni Paolo II | | wr

Il 13 maggio 2016 il cardinale metropolita di Cracovia, Stanisław Dziwisz, ha emanato un decreto che istituiva nel quartiere periferico di Cracovia la parrocchia di San Giovanni Paolo II. Da allora esiste la parrocchia ma non è stata ancora terminata la costruzione della chiesa: le Messe vengono celebrate nella cappella che è un luogo temporaneo di preghiera e di incontri. Il 2 aprile 2023 è stata benedetta la croce che svetta oggi sul campanile della nuova chiesa. Invece il 18 febbraio l’arcivescovo di Cracovia, mons. Marek Jedraszewski ha fatto la visita alla parrocchia per celebrare la Messa e benedire una nuova campana dedicata a san Giovanni Paolo II.

All'inizio della Santa Messa il parroco, don Tomasz Pilarczyk, che ha accolto mons. Jedraszewski nella cappella, ha ringraziato il metropolita per il sostegno materiale, le preghiere e l'interesse per lo stato di costruzione della nuova chiesa.

Nella sua omelia, l'arcivescovo ha ricordato che presto una nuova campana si aggiungerà al paesaggio di Cracovia. «Nel suo suono bello e nobile – ha detto - dovreste sentire le parole di Gesù stesso: “Il regno di Dio è vicino. Convertitevi e credete al Vangelo”. Credere nel Vangelo significa credere in Gesù e dare alla propria vita un significato, un significato specifico». Mons. Jedraszewski ha sottolineato che la campana prenderà il nome di san Giovanni Paolo II. Ciò significa che «nel suo suono si dovrebbe sentire anche la voce del grande Papa polacco». E chi ascolta la voce di san Giovanni Paolo II «deve amare l'Eucaristia». «Il Papa – ha detto il Metropolita - è stato il suo testimone straordinario e l'ha amata moltissimo. Ciò può essere confermato da tutti coloro che vedevano con quanta riverenza il Santo Padre celebrava il Santo Sacrificio». Mons. Jedraszewski ha ricordato come san Giovanni Paolo II, nonostante tutti i suoi impegni e la gente che lo circondava, volle trascorrere ogni momento libero davanti al Santissimo Sacramento per ringraziare Dio.

Parlando della quaresima cioè del periodo che serve per la nostra conversione, il metropolita ha ricordato la figura di don Michał Rapacz, il primo sacerdote-martire del regime comunista in Polonia (assassinato nel 1946), presto beatificato, che «ci è stato donato oggi come punto di riferimento per comprendere cosa significa la vera conversione. Cosa significa credere in Cristo e nel suo Vangelo e difendere i valori fondamentali. Cosa significa esigere da noi stessi e dagli altri affinché la fede nella nostra Nazione possa svilupparsi costantemente e la Polonia cresca in forza spirituale». «La Polonia era, è e sarà forte solo e soltanto se sarà fedele a Cristo» - ha sottolineato l'arcivescovo.

Mons. Jedraszewski ha fatto allusione anche dell’attuale situazione in Polonia governata da due mese dal nuovo esecutivo, che si mostra sempre più anticristiano, affermando che «l'egoismo, l'egocentrismo, la violazione della legge e l'espulsione della religione dalle scuole sono allarmanti e inaccettabili». Ricordando le parole di san Paolo «Vincere il male con il bene», il Metropolita ha sottolineato che «questa è la via di Cristo». Ha espresso anche l’augurio: «Che il suono della campana inviti tutti ad avere il coraggio di restare fedeli a Cristo e di vincere il male con l'amore».

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Dopo la Santa Messa L'arcivescovo Jędraszewski ha benedetto la campana “San Giovanni Paolo II” e poi l’ha fatto suonare. Successivamente lo hanno fatto il parroco, i sacerdoti ed i parrocchiani. Da oggi nell’aria di Cracovia si sentirà un nuovo suono, quello di “San Giovanni Paolo II”.