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Papa Francesco a Verona, Riccardi: "Il termine pace è stato espunto dal nostro vocabolario"

Sarà una visita pastorale breve ma molto intensa quella di oggi del Papa a Verona. Il momento clou a metà mattina quando Francesco presiederà Arena di Pace 2024

Il Professor Andrea Riccardi |  | Daniel Ibanez CNA Il Professor Andrea Riccardi | | Daniel Ibanez CNA

Sarà una visita pastorale breve ma molto intensa quella di oggi del Papa a Verona. Il momento clou  a metà mattina quando Francesco presiederà Arena di Pace 2024 sul tema Giustizia e pace si baceranno.

Il Pontefice risponderà ad alcune domande emerse dai confronti effettuati negli ultimi mesi nei cinque ambiti di lavoro: migrazioni, ecologia integrale e stili di vita, lavoro economia e finanza, diritti e democrazia, disarmo.

E al tavolo sul disarmo ieri alla Fiera di Verona ha partecipato anche il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio, a cui Aci Stampa ha posto alcune brevi domande.

Mi sembra che si debba rimettere la pace al centro del dibattito internazionale, perché il termine pace è stato espunto dal nostro vocabolario.

Da Benedetto XV in poi, in tempi recenti, i Papi sono stati messaggeri di pace. Un messaggio di pace che resta inascoltato.

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C’è una continuità impressionante nel papato, da Benedetto XV con l’inutile strage a Papa Francesco. Non viene ascoltato, però il messaggio di tutti i Papi impedisce al mondo di addormentarsi nella furia bellicista.

A livello di organismi internazionali, l’ONU così com’è può funzionare ancora?

Per me non è un problema strutturale, l’ONU ha funzionato . E’ un problema di cultura perché l’ONU rappresenta il bene comune internazionale ed è questo oggi ciò in cui noi non crediamo, gli interessi nazionali e non un bene comune internazionale che è anche una grande questione ecologica.

Il Papa a Verona per parlare di pace, come si potrà ripartire?

Innanzi tutto ascoltiamolo. Io credo che non bisogna lasciarlo solo.