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Papa Leone XIV: "Se mettiamo la fiducia nel Signore, nella sua presenza, possiamo fare tanto”

Le parole del pontefice di ieri pronunciate al termine della prima sessione del Concistoro Straordinario rese note oggi dalla Sala Stampa Vaticana

Il papa al concistoro dei cardinali | Il papa al concistoro dei cardinali | Credit Vatican Media Il papa al concistoro dei cardinali | Il papa al concistoro dei cardinali | Credit Vatican Media

Sono state rese note oggi, dalla Sala Stampa Vaticana, le parole pronunciate a braccio da papa Leone XIV rivolte al Collegio Cardinalizio, al termine della prima sessione del Concistoro Straordinario di ieri.

 

Il papa ha prima di tutto ringraziato i cardinali “per tutto il lavoro svolto già in questa prima sessione”. Ha poi ribadito l'importanza della partecipazione dei cardinali. Un'opportunità che “offre non solo a noi – non è per noi –, offre alla Chiesa e al mondo una certa testimonianza della volontà, del desiderio, riconoscendo il valore di trovarci insieme, di fare il sacrificio di un viaggio – per alcuni di voi molto lungo –, per venire a stare insieme e poter cercare insieme ciò che lo Spirito Santo vuole per la Chiesa oggi e domani” ha detto papa Leone XIV. 

 

E poi ha ribadito la sua fiducia per i cardinali: "Sento, sperimento la necessità di poter contare su di voi: siete voi che avete chiamato questo servitore a questa missione! Allora, vorrei dire, penso che sia importante che lavoriamo insieme, che discerniamo insieme, che noi ciò che lo Spirito ci chiede". Poi, il pontefice ha ricordato alcune parole dell'omelia nella festa dell'Epifania: “Chiediamoci: c'è vita nella nostra Chiesa?”. E a questa domanda lo stesso pontefice risponde: "Io sono convinto di sì, certamente. Questi mesi, se non l'avessi vissuto prima, certamente ho avuto tantissime belle esperienze della vita della Chiesa. Però la domanda è lì: c'è vita nella nostra Chiesa? «C'è spazio per ciò che nasce? Amiamo e annunciamo un Dio che rimette in cammino?». Non possiamo chiuderci e dire: "Tutto è già fatto, finito, fate come sempre abbiamo fatto". camminando insieme”.

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L'incontro - ribadisce il pontefice - è per lui stesso "una delle tante espressioni in cui possiamo veramente vivere un'esperienza della novità della Chiesa. Lo Spirito Santo è vivo e presente anche fra di noi. Quanto è bello trovarci insieme nella barca!". Ha ricordato poi la meditazione del cardinale Radcliffe tenuta nel pomeriggio di ieri. E ancora alcune domande pone il pontefice ai cardinali: "Ci può essere qualcosa che ci fa paura; c'è il dubbio: ma dove andiamo?, come andremo a finire?". Domande a cui risponde con certezza: “Se mettiamo la fiducia nel Signore, nella sua presenza, possiamo fare tanto”.

 

Ancora una volta il pontefice ha poi ribadito: "Vogliamo essere una Chiesa che non guarda solo a sé stessa, che è missionaria, che guarda più in là, gli altri. La ragion d'essere della Chiesa non è per i cardinali né per i vescovi né per il clero. La ragion d'essere è annunciare il Vangelo. E quindi questi due temi: Sinodo e sinodalità, come espressione del cercare come essere una Chiesa missionaria nel mondo di oggi". 






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