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A Catania grande festa per l’inizio del Giubileo Agatino, le reliquie della Santa “in cammino” per la città

Il ricordo del nono centenario della traslazione delle Reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania

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Grande festa in tutta l’Arcidiocesi di Catania che domenica ha dato inizio al “Giubileo agatino”, in ricordo del nono centenario della traslazione delle Reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania.  Sant’Agata ricordiamo che è la Patrona della città di Catania.

È iniziata così la “Peregrinatio del Velo di Sant’Agata”, con Monsignor Luigi Renna, Arcivescovo di Catania. Il Sacro Velo è stato accolto dal clero del vicariato e dalla comunità parrocchiale dinanzi al monumento che ricorda il ritorno a Catania delle Reliquie della Martire catanese.

Nei giorni successivi le Sacre Reliquie faranno visita a scuole, parrocchie della città ed istituti penitenziari, la Santa sarà cosi “in cammino per la sua città”.

Per fare un esempio Lunedì 12 gennai alle ore 09,00: Visita del Velo di Sant'Agata presso il Liceo classico “Nicola Spedalieri” ed incontro con gli studenti. Visita delle reliquie di Sant’Agata presso l’oratorio San Filippo Neri e la parrocchia Santi Cosma e Damiano. Martedì 13 gennaio: ore 09,00: Visita del Velo di Sant'Agata presso il Liceo artistico “Emilio Greco” ed incontro con gli studenti. Poi Visita delle reliquie di Sant’Agata presso le parrocchie Spirito Santo e San Pio X a Nesima.

Sabato 17 gennaio Ore 18,00: In piazza Duomo accoglienza delle insigni reliquie di Santa Lucia provenienti da Siracusa in occasione del pellegrinaggio al sepolcro di Sant’Agata delle delegazioni di Santa Lucia di Siracusa, Carlentini, Belpasso, Santa Lucia al Fortino, Santa Lucia in Ognina: ingresso in Catedrale e celebrazione della Santa Messa presieduta da S. E. R. Mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa.

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Monsignor Renna ha così dichiarato su questo speciale Giubileo: “Novecento anni di presenza del corpo di Sant’Agata, che è qui venerato e custodito da quando fu riportato da Costantinopoli, per segnare un’epoca di rinascita e di presenza di fede. Già prima di allora Catania era legata a Sant’Agata: il suo nome è unito in maniera indelebile alla nostra città e al nostro territorio, ma la presenza del corpo di un santo in un luogo è il segno tangibile di un legame soprannaturale e identitario. Il suo non è semplicemente il corpo di un defunto: per i cristiani il corpo è destinato alla risurrezione, le reliquie sono i resti di una persona che vive in una profonda comunione con noi, sono i resti di chi ha subito il martirio, che è quel configurarsi all’immagine che per cristiani e non cristiani è segno universale di sacrificio e di amore: la croce di Cristo. Alla luce di questo anniversario siamo chiamati a rivedere il nostro legame con sant’Agata, che va al di là della festa, ma che in essa ha il suo momento più alto”.

Martedì 20 gennaio 2026, alle ore 16, presso l’Istituto Ardizzone Gioeni , si terrà anche un Incontro–Seminario di formazione promosso dalla UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana, Sezione provinciale di Catania, dal titolo: “Giubileo agatino. Le Reliquie, la Devozione e la Fede”.

L’iniziativa “si inserisce nel cammino giubilare dedicato a Sant’Agata, patrona della città, con l’obiettivo di approfondire il valore delle reliquie, la forza della devozione popolare e il ruolo della comunicazione nel raccontare la fede oggi”.

Ad aprire il ciclo degli interventi sarà mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, con una riflessione dal titolo “Sui passi di Sant’Agata per rendere ragione della nostra speranza”.

La festa di Sant'Agata a Catania, che si svolge dal 3 al 5 febbraio, è una delle celebrazioni religiose più seguite al mondo.

 

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