Città del Vaticano , giovedì, 5. febbraio, 2026 13:15 (ACI Stampa).
"Quando rimuoviamo i pregiudizi che portiamo dentro di noi e disarmiamo i nostri cuori, cresciamo nella carità, lavoriamo più strettamente insieme e rafforziamo i nostri legami di unità in Cristo. In questo modo, l'unità dei cristiani diventa anche lievito di pace sulla terra e di riconciliazione per tutti".
Con una citazione del Patriarca Atenagora il Papa saluta i partecipanti ad un'iniziativa del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani destinata ai giovani sacerdoti e monaci delle Chiese ortodosse orientali ricevuti in udienza.
Le differenze sono un "meraviglioso mosaico” e l'unità dei cristiani, per Leone XIV, può essere "lievito di pace", ma per raggiungerla occorre che ciascuno elimini i propri pregiudizi, che i cristiani lavorino insieme e rafforzino i loro legami in Cristo.
In udienza giovani copti, etiopi, eritrei, malankaresi e siriaci per la visita di studio pensata per offrire “l'opportunità di conoscere meglio la Chiesa Cattolica, in particolare la Curia Romana e le istituzioni educative romane”. Leone ha ricordato San Paolo e i suoi viaggi con i quali ha fondato e visitato numerose comunità cristiane "consapevole delle peculiarità di ogni Chiesa, in particolare della loro etnia, delle loro usanze, nonché delle sfide e delle preoccupazioni”. E con l'incoraggiamento:"Le differenze storiche e culturali nelle nostre Chiese rappresentano un meraviglioso mosaico della nostra comune eredità cristiana, qualcosa che tutti possiamo apprezzare. Allo stesso tempo, dovremmo continuare a sostenerci a vicenda, affinché possiamo crescere nella nostra fede condivisa in Cristo, che è la fonte ultima della nostra pace. Ciò richiede che impariamo a "disarmarci".




