6 agosto 1978: 40 anni fa la morte di Paolo VI

Papa Paolo VI
Foto: Pubblico dominio
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40 anni fa, era il 6 agosto 1978, Papa Paolo VI moriva a Castel Gandolfo all’età di 80 anni. Si concludeva un pontificato durato 15 anni, iniziato il 21 giugno 1963.

Quello di Paolo VI - che lo ricordiamo sarà canonizzato da Papa Francesco nel prossimo mese di ottobre - è stato un pontificato ricco di novità e innovazioni. Senza tralasciare la gestione del Concilio Vaticano II, ereditato da Giovanni XXIII, e portato a compimento nel 1965. 

Definire Paolo VI il Papa delle prime volte è tutt’altro che sbagliato o banale. E’ stato Giovanni Battista Montini infatti ad essere il primo Romano Pontefice a recarsi in ogni angolo del pianeta in quelli che ormai sono una tradizione dei Papi: i viaggi apostolici internazionali. 

Da grande innovatore Paolo VI riformò la Curia Romana e la Casa Pontificia, aggiornò le regole per l’elezione papale escludendo dal conclave i cardinali ultraottantenni. Decise inoltre il pensionamento dei vescovi al compimento del 75° anno di età, l’accoglimento o meno della lettera di dimissioni sarebbe - ed è tuttora così - poi stato deciso dal Papa. Sua inoltre l’istituzione - alla conclusione del Concilio nel 1965 - del Sinodo dei Vescovi

Fondamentale fu poi l’impegno di Paolo VI sul fronte ecumenico: storico l’incontro a Gerusalemme con il Patriarca di Costantinopoli  Atenagora. Un abbraccio che cancellò quasi un millennio di incomprensioni e che portò alla reciproca remissione delle scomuniche emesse nel 1054, al tempo dello scisma d’Oriente. 

Paolo VI creò in 15 anni di pontificato 143 cardinali, in 6 concistori, provenienti da 52 nazioni diverse. Tra questi spiccano i suoi tre immediati successori sulla Cattedra di San Pietro: l’allora Patriarca di Venezia Albino Luciani nel 1973, l’allora Arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla nel 1967 e l’allora Arcivescovo di Monaco e Frisinga Joseph Ratzinger nel 1977. 

 

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