A Gela si è aperta la porta santa della Piccola Casa della misericordia

La porta della Casa della Misericordia a Gela
Foto: Piccola casa della misericordia
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E’ stato il vescovo di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana a decidere che oltre la Basilica Cattedrale il centro diaconale di Gela sarà luogo giubilare. La Piccola Casa della Misericordia è stata fondata da don Pasqualino di Dio, conosciuto come il sacerdote della Misericordia. Fù proprio Papa Francesco all’indomani della sua elezione, prima della Celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di Santa Anna in Vaticano, a definirlo così. Don Pasqualino ebbe modo il 2 aprile di ritornare in Vaticano portando con se una immagine della Divina Misericordia che è diventata itinerante nelle famiglie.

In quell’occasione, don Pasqualino parlò al Papa delle situazioni che stava vivendo la Sicilia, particolarmente del dramma degli sbarchi a Lampedusa e i disagi della sua città di Gela, e fu proprio il Papa ad invitarlo ad aprire una Casa dove tutti potessero sperimentare la misericordia di Dio e la tenerezza della Chiesa. Il Centro, partendo dalle risorse e dalle povertà presenti nel territorio, cerca di andare verso le periferie esistenziali di ogni uomo. La Piccola Casa opera in sinergica collaborazione con la Caritas diocesana, le istituzioni locali, le parrocchie e le associazioni presenti nel territorio. Sempre più interessato da crescenti disagi sociali, dovuti anche al processo di deindustrializzazione progressivo a causa della crisi del polo petrolchimico gelese, unica grande realtà industriale della intera provincia di Caltanissetta. In questo difficile contesto sociale si inserisce l'attività messa in campo dal Centro, grazie ai tanti volontari che ogni giorno, nel silenzio, lavorano per andare incontro al disagio di oltre 2000 persone che mensilmente assistono. La Piccola Casa ha avviato da due anni: il centro di ascolto, mediazione familiare, consulenze professionali (Cafarnao), la mensa della solidarietà (Betania) – emporio dei vestiti e servizio lavanderia (Ain-Karim) - servizio distribuzione generi alimentari (Tabga) - laboratori artigianali e bomboniere solidali (Nazareth) - centro studi per la cultura sacra popolare (Gerusalemme) - scuola di preghiera e formazione (Akedà). Progetti in cantiere sono: l’ambulatorio oculistico (Gerico) e il servizio di supporto al carcere e al mondo sanitario (Betlemme). 

“Siamo contenti – dice don Lino di Dio, iniziatore della Fraternità Apostolica della Misericordia e della Piccola Casa della Misericordia di Gela -  che per la prima volta sia aprono le Porte Sante non solo nelle cattedrali o nei santuari ma anche nei “santuari della speranza”. Inoltre don Lino spiega che il Centro “cerca di seguire la strategia della gratuità e dell'accoglienza che non riduce la persona al suo problema, ma cerca di accoglierla e ascoltarla, al fine di passare da una logica della solidarietà a una logica della responsabilità, sull'esempio di Cristo povero e perseguitato che si fa carico del peccato e del dolore di ogni uomo. La Piccola Casa, va avanti grazie alla generosità di persone sensibili alle necessità dei fratelli che riescono a fidarsi di Dio mettendo quel poco che hanno nelle mani di molti”.

La Fraternità Apostolica della Divina Misericordia che coordina le attività della Piccola Casa ha preparato in occasione dell’Anno Giubilare e nel 25° della sua fondazione, un itinerario biblico sulle opere di misericordia con la partecipazione anche dei vescovi: Gisana, Lorefice, Russotto, Peri e l’annuale Convegno della Misericordia, giunto alla 7° edizione, che si svolgerà a Gela il 24 aprile con la partecipazione tra gli altri del cardinale. Stanislao Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

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