A Matera i "sassi" sono scenario del presepe vivente fino al 3 gennaio

Il Presepe di Matera
Foto: presepematera.it
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La VI edizione del Presepe Vivente nei Sassi di Matera riapre il 1 gennaio 2016 e si chiude con l’ultima giornata il prossimo 3 gennaio, che a partire dalle ore 15 sarà dedicata all'integrazione e all'abbattimento delle barriere architettoniche con la possibilità di aprire il percorso presepiale alle persone con disabilità alle quali l'organizzazione garantirà anche l'accesso gratuito insieme ai loro accompagnatori.

La città di Betlemme di duemila anni fa riprende vita nella meravigliosa cornice dei Sassi di Matera diventando il simbolo per l’abbattimento di ogni barriera architettonica o culturale.

Per tale occasione sarà possibile anche partecipare al Presepe Vivente come visit-Attore.  La grande novità di quest'anno che permetterà a ogni visitatore, qualora lo desideri, di affiancare i figuranti delle Pro Loco diventando un visit-Attore, svestendosi degli abiti di semplice spettatore e indossando, invece, quelli di primo attore e entrando a far parte del Presepe nelle vesti di un soldato, un pastore, un popolano, un fabbro o un sacerdote del tempio.

Per le prossime date la scenografia sarà allestita nel solo Sasso Caveoso, per un percorso di 1,5 Km che vedrà la presenza di 80 figurati a cui si affiancheranno i visit-Attori. Per altri gli spettatori il costo in questo periodo sarà ridotto al prezzo di 3 euro.

"Abbiamo pensato di chiudere la VI edizione del Presepe Vivente nei Sassi di Matera - ha spiegato Luca Prisco Direttore Del Matera Convention Bureau (Associazione Titolare Del Presepe Vivente Nei Sassi Di Matera) -  con una giornata dedicata alle persone con disabilità come segno concreto per l’Anno Giubilare”.

“I Sassi che fino a qualche decennio fa erano il simbolo del degrado, oggi non solo hanno assunto una rilevanza nel panorama culturale internazionale come patrimonio dell’UNESCO, ma con questa giornata speciale diventano un simbolo per dire no ad ogni barriera architettonica e culturale e per dire si con forza ad una cultura dell'inclusione e della solidarietà".

 

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