A Padova grande afflusso di pellegrini al Santo, naturalmente on line

Il rettore della Basilica di Sant'Antonio ricorda il sorvolo delle reliquie il 13 giugno

Le reliquie di Sant' Antonio in volo su Padova
Foto: Sant'Antonio.org
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Pochi pellegrini presenti è vero ma un vero boom di fedeli on line.

I frati della Basilica di Sant’ Antonio da Padova fanno i conti degli accessi della loro pagina Facebook. Nel periodo gennaio-dicembre 2020 sono state raggiunte 6.317.551 persone, con picchi di copertura il 13 Giugno (1,2 milioni di persone), festività natalizie e 2 novembre, giorno di commemorazione dei defunti (entrambi con circa 500 mila persone). In quei giorni, erano state lanciate tramite il sito web Santantonio.org e i social collegati una serie di iniziative in streaming web e social di carattere devozionale particolarmente seguiti. La media settimanale delle interazioni con la pagina Facebook (like ai post, commenti, condivisioni) è passata da 44mila a maggio 2020 a 156mila a gennaio 2021.


Nel 2020 il sito ufficiale della basilica Santantonio.org ha avuto 990.922 utenti, con un picco di 61.400 persone connesse il 13 Giugno per la lunga maratona web e social della Festa del Santo. Le pagine più visitate sono state: live streaming delle celebrazioni religiose (46.119 visualizzazioni), webcam sull’Arca del Santo (31.806 visualizzazioni), chiedere una grazia (19.335 visualizzazioni). Da segnalare anche un significativo 13.019 visualizzazioni della pagina sulle preghiere a sant’Antonio.

Poche, per così dire, le presenze fisiche. Nel 2020 i pellegrinaggi organizzati registrati dalla Sacrestia del santuario sono stati 339 per un totale di 13.989 devoti. Numeri ben lontani dai 260.389 pellegrini totali registrati in sacrestia l’anno precedente. 

“Il dato confortante è vedere che le persone non hanno smesso di pregare, ma lo fanno attraverso metodi e forme diverse. Se i contatti sono “virtuali”, la devozione verso il Santo è rimasta “reale” – commenta il rettore del Santo, padre Oliviero Svanera – Abbiamo usato la creatività, il web e i social per aprire virtualmente le porte della nostra basilica a tutti, superando così anche i confini geografici e le difficoltà di quanti non possono spostarsi sin qui. Se i pellegrini non sono riusciti a venire al Santo, abbiamo voluto noi frati portare sant’Antonio nelle case della gente, perché offrisse forza e coraggio alle persone in difficoltà a causa di questa pandemia. E penso in particolare agli anziani, ai malati e a tutti coloro che sono al loro servizio. Per questo motivo le reliquie di Sant’Antonio sono state portate in volo sopra la nostra città di Padova, proprio il 13 giugno, grazie all’elicottero e al personale del Comando Operativo Forze Nord dell’Esercito Italiano, sorvolando e visitando i luoghi simbolo della lotta al Coronavirus. Un’esperienza che continua a emozionarmi”.

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