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Alluvione Marche. Solidarietà ai famigliari delle vittime, agli sfollati, ai dispersi

L'aiuto concreto da parte delle diocesi. Continuano le ricerche senza sosta e la gara di solidarietà

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"Siamo veramente vicini ai parenti delle vittime, ai familiari delle persone ancora disperse, a tutti coloro che stanno soffrendo direttamente e indirettamente a causa di questo disastro. Siamo vicino alle comunità più colpite della nostra diocesi e di tutti i territori e questa vicinanza la vogliamo dimostrare come comunità cristiana nell’impegno e nella consolazione". Sono queste le parole contenute nel comunicato stampa ufficiale della Diocesi di Senigallia a causa dell'alluvione del 16 settembre che ha provocato 11 vittime. All'appello mancano ancora Mattia Luconi di 8 anni e Brunella Chiù di 56.

Ricerche senza sosta e parte la gara di solidarietà. La Diocesi di Senigallia fa sapere che "il Seminario di Senigallia è aperto per gli sfollati grazie ai volontari della Caritas in stretta collaborazione con il COC e la Croce Rossa. Sono già più di novanta coloro che sono passati e fortunatamente più della metà sono ritornati nelle loro case o nelle case dei familiari. Al momento non sono previste raccolte di abiti o alimenti e, nel caso, saranno mirate e verranno comunicate sui canali della Caritas diocesana".

Sono attivi anche un numero di telefono e una mail per comunicare le richieste di aiuto per la pulizia delle abitazioni o per dare la propria disponibilità ad aiutare: 353 420 54 66 emergenzaalluvione@caritassenigallia.it Chi volesse inoltre fare donazionipuò farlo attraverso questo link https://www.ridiamodignita.it/dona/aiuti-alluvione

"I Vescovi delle Marche esprimono particolare vicinanza ed attenzione alle famiglie delle vittime e a quanti sono stati colpiti dalla catastrofe che ha ferito il nostro territorio. Fin dalle primissime ore della mattina i Vescovi marchigiani sono stati in contatto monitorando le varie situazioni; esprimono altresì particolare vicinanza a S.E. Mons. Franco Manenti, Vescovo di Senigallia, diocesi fortemente colpita. Qui la Caritas diocesana e tutta la comunità ecclesiale sono già all’opera per accogliere gli sfollati ed essere vicini ai bisogni e alle necessità delle popolazioni. Invitiamo tutti a restare uniti nella preghiera e nell’attenzione alle necessità dei nostri fratelli che saranno rilevate e comunicate dalla Caritas regionale", si legge da parte dei Vescovi delle Marche.

Sono numerosi i mezzi messi in campo dalla Croce Rossa italiana sin dalle prime ore per le attività di messa in sicurezza e sgombero dei materiali dalle abitazioni alluvionate, tra cui le 5 idrovore partite dai centri di Roma e Avezzano, oppure i minibus per il supporto ai ragazzi nel trasferimento da e per gli istituti scolastici.

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Ad oggi sono circa 300 gli operatori e i volontari coinvolti, presenti anche nei centri di accoglienza allestiti. Attivati, poi, diversi operatori psicosociali CRI, con particolare attenzione alle famiglie che hanno avuto decessi. Attiva e costante la consegna dei pasti.

Le Banche di credito cooperativo marchigiane hanno annunciato la sospensione del pagamento dei mutui accesi da famiglie, imprese, associazioni ed enti che vivono e/o operano nei Comuni della Regione colpiti dall’alluvione della notte tra il 15 e il 16 settembre.

Anche “le Acli nazionali si stringono attorno ai familiari delle vittime dell’alluvione che ha colpito poche ore fa alcune zone delle Marche ed esprimono solidarietà e vicinanza agli amici delle Acli Marche, delle Acli di Ancona e delle Acli di Pesaro, in particolare a tutti i cittadini e agli aclisti di Senigallia, Sassoferrato, Arceviesele, delle frazioni di Casine di Ostra e di Pianello, dove ci sono circoli delle Acli e dove, purtroppo, ci sono delle vittime”.