Andrea Riccardi: "Cristiani in Medio Oriente rappresentano apertura, pluralismo,diversità"

L'intervento di Andrea Riccardi ad Atene
Foto: Comunità di Sant'Egidio
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“In Medio Oriente, i cristiani hanno rappresentato l’apertura, il pluralismo, la diversità. Nell’ecologia sociale, sono un argine alle pulsioni totalitarie dell’Islam”. Così Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, che ha denunciato come i cristiani del Medio Oriente, “mai come ora, rischiano la scomparsa”.

Il suo intervento durante la Conferenza internazionale su "Pluralismo religioso e culturale e coesistenza pacifica in Medio Oriente" promossa dal Ministero degli Esteri greco, che termina oggi ad Atene. Tra i partecipanti all’assise, Patriarchi delle Chiese orientali e di leader religiosi dall'Europa e al Medio Oriente, tra cui il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, il patriarca Giovanni di Antiochia, Teofilo di Gerusalemme, l'Arcivescovo Ieronimos della Chiesa di Grecia, Atanasios di Albania, Crisostomo di Cipro, e molti altri.

Secondo Riccardi, con l’azione messa in campo in Medio Oriente, “oggi si uccide il pluralismo: sarà pagato a caro prezzo da tutti: musulmani, minoranze considerate eterodosse, sciiti, laici, giovani globalizzati”.

“Genererà uno squilibrio doloroso nel Mediterraneo, la cui prima conseguenza sono i flussi dei rifugiati. Un dramma per tutti: musulmani, cristiani, europei", ha detto ancora Riccardi.

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