Bagnasco: "La politica sia umile e affidabile, non serva del potere"

Il Cardinale Angelo Bagnasco
Foto: Conferenza Episcopale Italiana
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Nell’imminenza del Natale, come ogni anno, il Cardinale Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco – Presidente della Conferenza Episcopale Italiana – ha presieduto ieri sera nella Basilica romana di Santa Maria Sopra Minerva la Messa per i parlamentari italiani.

Voi – ha esordito il porporato “avete dal popolo l’onore e il dovere di servire il Paese. Tale compito richiede competenza, onestà morale, sacrificio. L’anno Santo della Misericordia, che il Santo Padre Francesco ha indetto per tutta la Chiesa, è motivo di riflessione, di preghiera e di conversione per ogni singolo cristiano, così da poter contagiare al meglio ogni dovere, nella Chiesa come nella società civile, nella famiglia come nell’ampio mondo del lavoro  e nella politica”.

La politica – ha aggiunto “deve essere affidabile per i cittadini, altrimenti si espande uno spirito di sfiducia verso chi li rappresenta e – ciò che sarebbe peggio – verso le stesse istituzioni”. L’agire politico sia “umile, nel segno del servizio non del potere”, non sia “supponente e arrogante” ma “altamente consapevole delle difficoltà a individuare il bene comune e a perseguirlo. E’ chiamato a dire la verità sempre senza esibire se stesso”.

La missione politica – ha proseguito il Presidente della Cei – “o sostiene ogni forma di vita, o produce forme di vita buona per tutti – specialmente per i poveri e deboli – oppure è autoreferenziale. Qui entra il discorso sulla verità: per generare vita buona bisogna sapere qual è la vita buona. Essa non deriva necessariamente dal desiderio di ciascuno, ma da una visione più alta e complessiva che richiede fatica intellettuale, disinteresse personale, libertà interiore. Mi sia permesso dar voce ad una forma di vita oggi particolarmente sentita, che vogliamo deporre sull’altare; la vita dipende moltissimo dal lavoro ed esso, a sua volta, genera altra vita, fiducia e futuro”.

Vogliamo pregare – ha concluso il Cardinale Bagnasco – “per il nostro amato Paese: sia esso servito con grande cuore e sacrificio, con la capacità di guardare al presente con le sue pungenti difficoltà, ma anche al futuro delle generazioni”.

Ti potrebbe interessare