Bagnasco: "Referendum di valenza unica, i cittadini si informino"

Il Cardinale Angelo Bagnasco
Foto: MM Acistampa
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Si è concluso ieri a Roma il Consiglio Permanente della Cei, presieduto dal Cardinale Angelo Bagnasco che stamane ha incontrato la stampa per fare il punto sui lavori, aperti lunedì dalla prolusione dello stesso porporato.

Il Cardinale Bagnasco è tornato a dirsi molto preoccupato per la situazione economica dell'Italia. I Vescovi hanno cercato di "dare voce alle tante persone che faticano a causa della mancanza di un’occupazione o della sua precarietà" pensando anche alla prossima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre 2017 sul terme "Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale".

Dopo aver parlato di una via di rinnovamento per il clero italiano, il Cardinale Bagnasco ha parlato dei due processi di riforma messi in atto all'interno della Conferenza Episcopale Italiana su input di Papa Francesco: la riforma dei processi di nullità matrimoniale ed i procedimenti per l'accorpamento delle diocesi che - ad oggi - sono 225. "Il Santo Padre - ha spiegato il Cardinale ha chiesto un riordino, nel senso della diminuzione, delle diocesi italiane. Poi strada facendo il Santo Padre, parlando con noi ma non solo con noi, ha ritenuto che non ci può essere un automatismo e che la questione merita una particolare attenzione ed è venuto ad una migliore conoscenza della vicinanza capillare, che è tipica dell’Italia, dei vecovi alla gente. Da qui il mandato che ci ha conferito: vi chiedo di ragionare su questo tema a livello di conferenze episcopali regionali, perché voi conoscete i territori, la loro storia, la loro cultura meglio di chiunque altro. Questa fase è quasi conclusa. Stiamo raccogliendo suggerimenti e ipotesi che invieremo alla Congregazione per i Vescovi, come ci è stato indicato. Penso che entreo gennaio, in occasione del prossimo consiglio episcopale, avremo il quadro completo".

Sul fronte dei processi di nullità matrimoniale il Presidente della Cei ha raccontato di aver giudicato "tre casi, confesso che temevo un po’, perché era un compito che non avevo mai affrontato. E’ stata una esperienza molto utile, ma devo dire che se l’istruttoria è fatta con attenzione, come è stato nel mio caso, è di grande aiuto. Ho meditato molto, ho pregato, e alla fine ho deciso per la nullità con serenità. Sono molto sereno".

Non è mancato anche un passaggio sul referendum sulla riforma della Costituzione che il Governo ha fissato per il prossimo 4 dicembre. "Questo referendum - ha sottolineato l'Arcivescovo di Genova - essendo sulla Costituzione, ha una valenza e un’importanza unica, diversa dalle altre: speriamo che i cittadini si rendano conto di questa unicità, che richiede una partecipazione della sovranità popolare col diritto di voto, in particolare per l’oggetto. Auspichiamo che le persone s'informino, non si accontentino del sentito dire, di opinioni o slogan, ma si impegnino personalmente".

"Il tema - ha concluso il Cardinale Bagnasco - è troppo importante, la Costituzione non è una cosa che si cambia tutti i giorni. La mens dei vescovi è invitare all’informazione personale perchè ciascuno possa decidere sapendo le cose meglio possibile. Raccomandare questo fa parte del nostro compito. Altre considerazioni ci sposterebbero sul piano strettamente politico".

 

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