Cammino sinodale delle Chiese in Italia: ecco i testi e un cronoprogramma

Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia: i testi approvati dal Consiglio Permanente e un cronoprogramma

Sinodo
Foto: Chiesa cattolica italiana
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"Un Messaggio ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali" e una "Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà" sono i due testi approvati dal Consiglio Episcopale Permanente e disponibili da oggi sul sito del Cammino sinodale: www.camminosinodale.net. A spiegare come procederà questo "cammino sinodale in Italia" è un comunicato ufficiale della CEI, molto dettagliato, che aiuta i fedeli italiani ad inserirsi nel processo sinodale anche grazie ad un crono-programma che si distende per l’intero quinquennio 2021-2025, con tutte le tappe del Cammino sinodale.

Si inizierà con il biennio dell’ascolto (2021-2023), ovvero con una fase narrativa che raccoglierà in un primo anno i racconti, i desideri, le sofferenze e le risorse di tutti coloro che vorranno intervenire; nell’anno seguente invece ci si concentrerà su alcune priorità pastorali.ù

Seguirà una fase sapienziale, nella quale l’intero Popolo di Dio, con il supporto dei teologi e dei pastori, leggerà in profondità quanto emerso nelle consultazioni capillari (2023-24). Un momento assembleare nel 2025, da definire, cercherà di assumere alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda metà del decennio.

"Per questo i Vescovi italiani, su impulso di Papa Francesco, hanno deciso, anziché redigere gli orientamenti pastorali da studiare e tradurre in pratica nelle comunità cristiane, di affidarne la costruzione all’intero popolo di Dio (del quale fa parte anche il magistero), mantenendo al centro del decennio – in corrispondenza del Giubileo del 2025 – la convocazione nazionale, nella modalità che si chiarirà strada facendo", si legge nel Messaggio.

"Le nostre Chiese in Italia – spiegano i Vescovi nel Messaggio, il primo testo approvato - sono coinvolte nel cambiamento epocale; allora non bastano alcuni ritocchi marginali per mettersi in ascolto di ciò che, gemendo, lo Spirito dice alle Chiese. Siamo dentro le doglie del parto. È tempo di sottoporre con decisione al discernimento comunitario l’assetto della nostra pastorale, lasciando da parte le tentazioni conservative e restauratrici e, nello spirito della viva tradizione ecclesiale, tutt’altra cosa dagli allestimenti museali, affrontare con decisione il tema della riforma, cioè del recupero di una forma più evangelica; se la riforma è compito continuo della Chiesa (“semper purificanda”: Lumen Gentium 8), diventa compito strutturale, come insegna la storia, ad ogni mutamento d’epoca".

Il Cammino sinodale delle Chiese in Italia ha preso avvio con l’Assemblea Generale della CEI nel maggio scorso. Dal 22 al 25 Novembre 2021 i vescovi svolgeranno un confronto sui nuclei del Sinodo universale. Verrà decisa la configurazione dell’Assemblea Generale di maggio 2022. Il Consiglio Permanente nominerà i membri del Comitato del Cammino sinodale.

Nel frattempo il Papa ha convocato la Chiesa universale ad un Sinodo che metterà al centro proprio la sinodalità, partendo dalla consultazione dell’intero Popolo di Dio. Il Cammino sinodale italiano si inserirà, in questo primo anno 2021-22, nel percorso tracciato dal Sinodo universale, facendo suoi i testi elaborati dalla Segreteria Generale: il Documento Preparatorio e il Vademecum metodologico.

"Il Cammino sinodale è un processo che si distenderà fino al Giubileo del 2025 per riscoprire il senso dell’essere comunità, il calore di una casa accogliente e l’arte della cura. Sogniamo una Chiesa aperta, in dialogo. Non più “di tutti” ma sempre “per tutti”, si legge infine nella Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà.

 

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