Carità sino al martirio, la preghiera della diocesi del Papa con la Caritas

La locandina per la veglia di Giovedi 22 marzo
Foto: Caritasroma.it
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E’ iniziata domenica 18 marzo, con una giornata di preghiera per la carità nelle parrocchie romane e si chiude con una veglia di preghiera nella basilica di San Giovanni la settimana della Caritas.

Non solo una colletta per sostenere l’attività dei 50 servizi di ascolto e accoglienza che, nel corso del 2017, hanno erogato servizi di prossimità a favore di 47mila famiglie: per loro sono stati erogati 400mila pasti, 200mila pernottamenti, 14mila prestazioni sanitarie, 52mila visite domiciliari. Una occasione di sensibilizzazione.  Appuntamento per giovedì 22 marzo, alle 19 nella basilica di San Giovanni in Laterano, dove l’arcivescovo De Donatis presiederà la veglia di preghiera “Carità fino al martirio”: la celebrazione di quest'anno, per la coincidenza della giornata, sarà dedicata ai Missionari Martiri ed è organizzata dalla Caritas diocesana in collaborazione con il Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma.

“Nell’anno in cui, su invito di Papa Francesco, scegliamo di rinnovare l'impegno alla dimensione educativa dei giovani a fianco delle famiglie, la Caritas propone un itinerario per questo tempo liturgico che ha come obiettivo primario l’incontro con l’altro - in particolare il diverso, l’ultimo, l’emarginato - come esperienza per la scoperta di Dio attraverso il povero. Una serie di proposte di solidarietà che culmineranno con la Settimana della carità, ultima delle cinque di Quaresima” ha scritto l’arcivescovo Angelo De Donatis, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, in una lettera inviata nei giorni scorsi a tutti gli organismi pastorali e parrocchie della Capitale. 

Tra altri anche progetti come “Quartieri solidali” per coinvolgere le comunità parrocchiali all’incontro con gli anziani fragili attraverso lo sviluppo di comunità. Sono 8 le parrocchie che sperimentano l’iniziativa coinvolgendo 260 anziani e 210 volontari; “Casa Wanda” il centro diurno Alzheimer di assistenza ai malati e di sollievo per le famiglie, inaugurata a giugno a Villa Glori; gli Empori della solidarietà “territoriali”, a Spinaceto, al Trionfale e a Montesacro, gestiti dalle parrocchie in collaborazione con i municipi; il progetto “fattiDirete”, arrivato a coinvolgere 139 Centri di Ascolto parrocchiali che condividono iniziative e programmi.

 In preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi che ha per tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, la Caritas ha intensificato l’impegno nelle scuole secondarie superiori della Capitale, coinvolgendo complessivamente 6.106 studenti di 62 Istituti in progetti di alternanza scuola-lavoro, volontariato, campi di servizio e programmi di educazione alla pace e alla mondialità. “La realtà del volontariato - afferma monsignor Enrico Feroci - è un'opportunità preziosa per offrire alle nuove generazioni degli interrogativi sul senso dell'esistenza, un'esperienza importante di educazione ai valori della gratuità e dell'impegno.

Questo perché si tratta di esperienze che non si esauriscono in un servizio, ma offrono uno stimolo ad uscire dall'indifferenza e dalla rassegnazione per vivere un senso nuovo dell'esistenza nella vicinanza ai più poveri. All'interno di tale contesto "educativo" il volontariato è anche autentica espressione di fede e di carità evangelica, che sente prioritario l'impegno per il bene del prossimo e la disponibilità a perdersi a favore dell'altro”.

www.caritasroma.it  per il rapporto LA CARITAS IN CIFRE

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