Cattonerd: nella rete, ma non della rete

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Foto: Cattonerd
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“Cercare e trovare Dio in tutte le cose” è una massima di Sant’Ignazio tanto care a Papa Francesco. Ma davvero in tutto si può trovare Dio? Persino tra videogiochi? Si può parlare di Fede con i manga? Il Fantasy che legami ha con la religione Cattolica? Si può annunciare Gesù con le serie televisive? Alex, Dario, Debora e Monica sono quattro giovani amici che si sono posti per primi queste domande e provano a dare risposta con il blog Cattonerd.it. Da quattro anni nella Rete cercano il dialogo con tutti, provando ad unire il loro Credo alle loro passioni, il Mondo Nerd con la loro vita spirituale cristiana, e parlando di Dio agli altri per essere “nella Rete ma non della Rete”.

Ma che cosa vuol dire essere Nerd? Oltre ad essere coloro che sono appassionati divoratori di fumetti, videogiochi, serie TV, giochi di ruolo e tanto altro che oggi “va di moda”, la definizione che i Cattonerd danno è di “una persona disposta ad essere emarginata e vessata pur di seguire le proprie passioni”. A spiegarlo è Dario, uno dei fondatori, “Non è forse a questo che ci ha chiamati Cristo? A seguirlo nella Passione non curanti dell'odio del mondo?” Intendendo la persona Nerd come qualcuno che a suo modo è in ricerca della bellezza e della verità, di un senso nella vita, questo suo cammino può essere indirizzato verso verso “coLui che è Verità e Bellezza”.

“Tutto può essere vissuto nelle Fede o fuori da essa, con o senza Dio – racconta Monica, altra fondatrice - Le passioni sono importanti perché fanno parte di come Dio ci ha fatti”. Per questo bisogna coltivarle perché, come diceva Santa Teresa di Lisieux, “Tutto è grazia” e orientandosi a Dio, mettendolo al primo posto secondo la gerarchia dell'Ordo Amoris (così lo chiamava S. Agostino), “Allora lì le passioni si purificano, diventano autentiche, e quand’è così sono convinta possano davvero portare molto frutto in noi e negli altri”

La domanda che molti giovani credenti potrebbero porsi è “come mai mi sono sempre piaciute così tanto certe storie, certi fumetti..etc? Cos’era che mi attirava in quelle cose?” Così ha fatto Monica “Mi sono chiesta come fosse possibile che Dio non c’entrasse proprio nulla con le mie passioni ed i miei interessi, e da lì ho capito che se è vero che Dio parla nella tua vita, da sempre, in qualche modo doveva aver parlato anche tramite quelle cose.” E così, basta saper cercare il Bene e il Bello e riconoscerlo dove c'è veramente per scoprire che “molti dei manga/anime giapponesi hanno uno schema palesemente messianico, dove il protagonista si spende e si sacrifica per il bene degli altri (Dragon Ball, Sailor Moon, Naruto…)”. In questo modo, con l'opportuna capacità critica e di discernimento anche “essere nerd può diventare qualcosa al servizio della propria vocazione cristiana alla vita”.

Ed è esattamente nell'ottica del servizio che Cattonerd è nato e cresce, arrivando oggi ad oltre 20 collaboratori da tutta Italia tra i 20 e 40 anni, di cui 2 sacerdoti per i temi più teologici. Per questo è importante “sapere fare buona comunicazione, entrando in relazione con i lettori piuttosto che scrivere per vana gloria”, come ci spiega Alex, uno dei 4 fondatori. Può capitare a volte, invece, che con la preoccupazione esclusiva verso il contenuto, non si pensi al modo di comunicarlo e di portarlo agli altri. Il rischio è di ricercare sofismi, sofisticazioni e discorsi molto articolati rimanendo con la “pretesa di evangelizzare senza prima avere imparato a comunicare”, lasciando all'improvvisazione e allo sforzo di chi ascolta e legge tutta la fatica di arrivare al centro del messaggio cristiano, senza cercare ponti e strade che possano farvi accedere, senza creare un vero incontro.

Relazione è, infatti, un'altra parola chiave di questa esperienza: primariamente con Dio e con gli altri, ma soprattutto tra loro 4. “Cattonerd è soprattutto un gruppo di amici – prosegue Alex - un progetto nato dal nostro stare insieme. Siamo uniti dal cammino di fede che abbiamo cominciato insieme quattro anni fa nel bellissimo percorso dei Dieci Comandamenti di don Fabio Rosini.” E da questa base la loro relazione è cresciuta fuori dal percorso spirituale per farsi carne e vivere pienamente anche in spazi più “profani”, dove si condividono, oltre alle passioni, anche sorrisi, scherzi, battute e una birra. “Le nostre idee di solito nascono da uscite al pub, tra birra e risate”, spiega Debora, altra fondatrice e sorella di Alex. E se non fosse per questa amicizia, quando ci sono grosse discussioni, “il tutto sarebbe finito in una grande rissa!” Un grande esercizio per la santificazione reciproca, “il punto non è essere d’accordo su tutto –aggiunge Monica -  ma scontrarsi e volersi comunque bene, e conoscersi sempre di più grazie alle varie difficoltà”.

Proprio grazie a questi pilastri, Fede, Amicizia, Passione, quello che sembrava una follia e un'avventura solitaria è divenuta una strada ricca di doni che la Provvidenza ha saputo e voluto donare. Interviste a gruppi musicali e credenti come i The Sun, alcune partecipazioni in trasmissioni di TV2000, fino alla collaborazione con un esperto di Dante come Franco Nembrini e Gabriele Dell'Otto, famoso illustratore Marvel. “Molte cose semplicemente ci sono state messe davanti e noi ci siamo limitati a viverle, così come Dio ha voluto. -dice Alex - I progetti di Dio si fanno da soli, non occorre chissà quale incredibile sforzo”

E a Dio si affidano soprattutto attraverso all'intercessione dei Santi, esempi di vita nel Suo Amore, non a caso sono online dal 1 Novembre 2013. In particolare, alcuni Santi che a tutti loro stanno a cuore per la particolare missione sono San Tommaso Moro e San Filippo Neri, con il loro modo di vivere e raccontare la Fede con semplicità, chiarezza e leggerezza senza banalizzarla. “In questi ultimi due anni – conclude Debora - abbiamo visto come operi la sua Provvidenza nelle nostre vite, in particolare attraverso questo progetto, e abbiamo capito che davvero bastano "due pani e due pesci" perché poi tanto a moltiplicarli ci pensa Lui!”

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