Cei, un cammino sinodale all'insegna dell'ascolto

Aborto ed eutanasia, i vescovi italiani ribadiscono la loro condanna

La riunione del Consiglio permanente
Foto: CEI
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Conclusa ieri a Roma la sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente della CEI che, in vista dell'Assemblea Generale Straordinaria del prossimo novembre, si è confrontato sul cammino sinodale della Chiesa italiana.

Nello specifico - viene precisato nel comunicato finale - che "il cammino sinodale inizierà con il biennio dell’ascolto 2021-2023; nell’anno seguente si concentrerà invece su alcune priorità pastorali, per approfondirle. I Vescovi hanno insistito sulla proposta di un coinvolgimento il più ampio possibile, cercando di interessare non solo i praticanti, ma anche coloro che si sentono ai margini o al di fuori dell’esperienza ecclesiale. Seguirà una fase sapienziale, nella quale l’intero Popolo di Dio, con il supporto dei teologi e dei pastori, leggerà in profondità quanto sarà emerso nelle consultazioni capillari (2023-24). Un momento assembleare nel 2025, da definire, cercherà di assumere alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda metà del decennio".

L’Assemblea Generale Straordinaria che si svolgerà a Roma dal 22 al 25 novembre prossimi è pensata come momento sinodale tra i Vescovi.

Tra gli altri temi si è poi tornati sulla questione aborto ed eutanasia, nuovamente condannate dai vescovi. Ribadita la preoccupazione espressa dal Cardinale Bassetti circa il possibile referendum per depenalizzare l’omicidio del consenziente e l'allarme per le morti sul lavoro.

I Vescovi invitano poi a non spegnere i riflettori sulla drammatica situazione dell’Afghanistan, precisando che "ogni respingimento infatti negherebbe un diritto fondamentale del popolo afghano, che scappa da guerra e violenza".

Infine, è stato presentato il programma della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si svolgerà a Taranto dal 21 al 24 ottobre prossimi e che sarà aperta da un messaggio del Papa.

Ti potrebbe interessare