Celli, chi comunica deve avere profumo di Vangelo

L'arcivescovo Celli tiene l'omelia
Foto: Daniel Ibanez/ CNA
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"Chi lavora nel campo della comunicazione risponde a una “particolare vocazione che si inserisce nel grande contesto del piano d’amore di Dio”. L’arcivescovo Claudio Maria Celli ha celebrato la messa questa mattina, 22 gennaio, nella chiesa romana di Santa Maria in Traspontina, in occasione della pubblicazione del messaggio pontificio per la giornata mondiale delle comunicazioni sociali e in prossimità della memoria di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione.

Con lui ha concelebrare anche Dario Edoardo Viganò e Lucio Adrian Ruiz, rispettivamente prefetto e segretario della Segreteria per la Comunicazione, e il gesuita Federico Lombardi, direttore della Radio Vaticana e della Sala stampa della Santa Sede.

Commentando il Vangelo di Marco, nel quale si legge che Gesù scelse i dodici e li “costituì” come apostoli perché stessero con lui e lo testimoniassero con la predicazione, l’arcivescovo Celli ha usato parole di san Francesco di Sales per spiegare cosa significhi quella chiamata per ogni operatore dei media: “La gente che ci avvicina deve percepire il profumo del Vangelo” e per noi deve valere quanto il dottore della Chiesa diceva a proposito dei santi: “Il Vangelo è come una musica scritta, mentre la vita dei santi è questa musica cantata”.

 

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