Cibo dei pellegrini per Papa Francesco dono dei ragazzi della scuola alberghiera a Loreto

I ragazzi dell' Istituto salutano il Papa
Foto: Marco Mancini
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Un giglio sulla tavola, poi pane, olio, vino e tutte le pietanze tipiche del “pasto del pellegrino”. Così Loreto accoglie Papa Francesco a tavola oggi.

Dopo la messa e  la firma della esortazione post Sinodale per i giovani Papa Francesco si reca nella sede della delegazione pontificia, il Palazzo Apostolico con i suoi eleganti loggiati che si affacciano sulla piazza della Basilca.

Anche il Delegato Pontificio il vescovo Dal Cin ha partecipato alla preparazione del pranzo, che in parte è curato direttamente dalla Santa Casa e in parte dall’ Istituto tecnico alberghiero di Loreto Einstein Nebbia e dal preside Gabriele Torquati.

Non è la prima volta che l’Istituto prepara il pranzo ai Pontefici in vista a Loreto. Per le due visite di Giovanni Paolo II e per quella di Benedetto XVI erano stati sempre i ragazzi a pensare al Papa. Ma stavolta c’è una particolarità: un menù da pellegrini pensato al femminile. A prendersi cura di tutto è la professoressa Claudia Gambini. Anche questo un modo per onorare Maria, perché oggi è la festa dell’ Annunciazione e per questo Francesco ha scelto Loreto.

Quindi pani e dolci con farine tradizionali sono il centro della tavola e sono un simbolo eucaristico, una vera bottega e del resto la professoressa da anni si occupa proprio di insegnare ai ragazzi il senso spirituale del cibo, del mangiare, delle ricette.

Claudia Gambini è anche la guida di un progetto in collaborazione con la Università di Camerino dedicato alla scienza e alla cultura enogastronomica.

“Abbiamo fatto cene e convegni su San Giacomo della Marca. Studi su menù e ideazione e portata in tavola e realizzazione delle ricette e dei piatti su base storica”.

San Giacomo della Marca era un frate francescano nato a Monteprandone oggi provincia di Ascoli Piceno nel 1393, a 22 anni, in Santa Maria degli Angeli, prese il saio francescano dalle mani di San Bernardino da Siena. La sua vita fu di estrema penitenza. Si sottoponeva a sette quaresime durante l’anno e negli altri giorni i suoi pasti consistevano in una scodella di fave cotte nell’acqua.

“ Per noi- dice la professoressa Gambini- ha significato adeguare la cucina del ‘400 ai gusti di oggi utilizzando ricette antiche facendo anche uno studio filosofico e antropologico”.

Un progetto in quattro serate che ha coinvolto una quarantina di studenti e diversi professori.

Alcuni ragazzi fanno anche degli stages alla Pasticceria Lauretana che sempre serve i Papi che apre diverse possibilità di lavoro. Vino e olio saranno i prodotti dell’ Azienda Agricola Santa Casa.

Per Papa Francesco cosa avete preparato ?

La tavola del Papa sarà imbandita di essenzialità e sarà piena di pani con molti simboli essenziali di nutrimento per l’animo, e anche nel menù abbiamo fatto delle citazioni evangeliche, e all’insegna della festa di Maria ci saranno molto gigli.

Non ci sarà il pesce anche per scelta del Papa, che ha potuto scegliere tra una serie di proposte.

Anche il dolce è stato realizzato per il Papa con il nome “Franciscus” scritto sopra. Anche il servizio a tavola è curato dai ragazzi dell’ Istituto. C’è anche un ragazzo speciale.

Un menù che ricorda servizio e messa in tavola del pellegrino. Frutto di uno studio storico, con verdure stagionali a km 0, frutta, cibi sobri e nutrienti.

Un primo a secondo per il Papa, una sola pietanza e un pasto un po’ più variegato per parte del seguito. Ci saranno Zucche, e zuppe e anche una messa in tavola giovanile e professionale.

Tra le cose che un pellegrino chiede anche da bere dopo il cammino...

Infatti abbiamo anche fatto un buffet delle acque proprio pensando a come dare sollievo al Papa e ai vescovi che lo accompagnano.

E troveranno anche delle preghiere sul tavolo e una lettera dei ragazzi per il Papa nella quale spiegano cosa significa essere artigiani alla scuola di san Giuseppe, con un grazie per poter avere sogni per il futuro.

Con due pulmini abbiamo dovuto portare tutto il materiale per il pranzo nel Palazzo è stato un bell’impegno, ma siamo tanto felici. E personalmente è stato anche un bell’impegno spirituale.

Nonostante le difficoltà quello cui teniamo di più è dare speranza e futuro ai ragazzi.

 

Aggiornamento alle 13.30 

Alle 13,30 il Papa è uscito a tutti ha dato la mano. Ai ragazzi ha detto siete stati bravi.

 

 

 

 

 

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