Circolo S. Pietro, la festa del Santo Patrono nel segno della tradizione

Santa Messa del Circolo di San Pietro per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

La Messa
Foto: Circolo San Pietro
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"Celebrare la memoria di San Pietro significa ancora una volta prendere sul serio la nostra fede e il nostro impegno cristiano di metterci a servizio dell'altro". Così Monsignor Franco Camaldo, Assistente ecclesiastico del Circolo S. Pietro, ha esortato i soci e i volontari del Sodalizio, riuniti nella serata di mercoledì 23 giugno nella Papale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore in prossimità della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

"Tutti noi, oggi, siamo chiamati a celebrare la memoria e attraverso ciò a confermare la nostra fede nel Signore - ha continuato Monsignor Camaldo - perché è intrinseca alla fede stessa la necessità di provarla, come dicono le scritture, nel fuoco come l'oro nel crogiolo. Il martirio dei Santi Pietro e Paolo, allora, sta a dirci come essere cristiani voglia dire essere pronti a mettere in gioco la propria vita, partendo dalle nostre comune radici".

L'attaccamento alla tradizione è stato anche il tema del saluto del Presidente Niccolò Sacchetti, che ha sottolineato come, in un periodo così complesso, diventi "ancora più evidente quanto sia importante poter contare su radici salde e profonde e quanto fondamentale sia la nostra capacità di accogliere il Circolo così com'è e come i nostri predecessori lo hanno lasciato".

Il Circolo infatti non ha fermato le sue iniziative nonostante la pandemia. La presidenza Sacchetti ha reagito immediatamente allo stallo imposto dal Covid-19 già con la la campagna #IONONHOCASA. Poi c'è stata anche la recente Esposizione primaverile, che ha portato gli affezionati a conoscere gli articoli disponibili attraverso dei veri e propri tour virtuali della Sede allestita di Palazzo S. Calisto oppure all'iniziativa “Il Pasto della domenica”, il progetto che, in considerazione della chiusura domenicale di tante strutture di assistenza, offre ai soci e ai volontari – che hanno ricevuto una certificazione HACCP – la possibilità di cucinare in prima persona per gli assistiti.

"Mantenere la tradizione, in accordo con l’evoluzione che il momento richiede, è proprio quello che desidero come Presidente ed è quello di cui penso abbia sempre avuto bisogno il Circolo", ha scandito Niccolò Sacchetti, ricordando inoltre i racconti del padre, Don Marcello (Presidente del Circolo S. Pietro dal 1996 al 2005), "messo su di uno sgabello a pelare patate mentre le sorelle più grandi cucinavano insieme a nonna".

"Da gennaio sono già più di mille i pasti distribuiti sotto la guida attenta e professionale della Commissione Cucine economiche e più di 220 i volontari che hanno seguito il corso HACCP, un patrimonio di amore gigantesco che dobbiamo custodire con grande cura", ha concluso il Presidente.

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